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Servizio di monitoraggio dei bandi - consuntivo 2009

Il Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari aveva deliberato il 24 novembre 2008 di costituire una Commissione bandi per l'esame dei bandi relativi agli affidamenti di servizi di ingegneria da svolgersi sul territorio regionale. La commissione è formata da consiglieri delegati per la materia e componenti della Commissione Lavori pubblici, mentre l'attività di supporto è affidata a due iscritti con competenza nella materia.

Nel primo anno di attività, il 2009, sono stati esaminati più di 200 bandi, pubblicati dalle amministrazioni Comunali, dalla Regione Sardegna ed enti ad essa facenti capo, da amministrazioni provinciali, da Forze armate e da enti pubblici in genere.

I bandi esaminati sono risultati:

  • per il 25% elenchi,
  • per il 10% appalti integrati tramite procedure aperte,
  • per il 50% procedure aperte e negoziate con aggiudicazione all'offerta con il prezzo più basso e aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa,
  • per il 15% appalti concorsi con procedure ristrette.

Nell'esame dei bandi riguardanti l'affidamento dei servizi di ingegneria, si sono riscontrate numerose incongruità con la normativa vigente, talvolta configuranti anche violazioni della stessa. I punti di criticità rilevati con più frequenza sono elencati di seguito.

1. Sulla base del disposto di cui all'art. 11 comma 18 della L. R. 5/2007 all'avviso di gara deve essere allegata la “procedura di calcolo per la determinazione del valore dell'incarico”, questo il più delle volte non è presente o non congruo rispetto agli schemi previsti nel decreto del Ministro della Giustizia del 4 aprile 2001. Inoltre spesso gli importi risultano già ridotti del 20%, oltre al ribasso che si intende offrire, nonostante il Ministero delle Infrastrutture, con circolare n. 2473 del 16 novembre 2007 abbia chiarito che “l'importo stimato dell'appalto […] è determinato dalla stazione appaltante al lordo della riduzione, di cui all'art. 4, comma 12-bis, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito nella legge 26 aprile 1989, n. 155, prevista per le prestazioni relative alla realizzazione di opere pubbliche o comunque di interesse pubblico, il cui onere è in tutto o in parte a carico dello Stato e degli altri enti pubblici. All'importo stimato è applicabile da parte dei concorrenti un ribasso unico, relativo agli onorari professionali e alle spese e comprensivo della riduzione di cui all'art. 4, comma 12-bis, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito nella legge 26 aprile 1989, n. 155, richiamato dall'art. 92, comma 4, del Codice”.

2. Quando si applica l'offerta economicamente più vantaggiosa e all'elemento di capacità tecnica si attribuisce un peso particolarmente elevato, non sempre sono definiti, ai sensi del dettato dell'art. 18 commi 1, 2 della LR 5/2007, due o più sub criteri con i quali il profilo tecnico dell'offerta sarà valutata; ciò non garantisce la massima trasparenza nelle operazioni di valutazione, pur nel rispetto della potestà decisionale dei singoli commissari. Inoltre i criteri di affidamento e gli elementi di valutazione indicati spesso sono in contrasto con il disposto dell'art. 2 del D.Lgs 163/2006.

3. Spesso viene richiesto ai singoli professionisti che partecipano ad una gara, di indicare, ai sensi dell'art. 11 comma 8 della L.R. n.5 del 07.08.2007 “in qualità di co-progettista, almeno un professionista iscritto all'albo professionale da meno di 5 anni”. In proposito, sulla non applicabilità di tale disposizione si è già espresso, anche a seguito di richiesta da parte di codesto Ordine, l'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Sardegna con l'atto di indirizzo interpretativo e applicativo di cui alla Circ. prot. n. 2075 del 1º agosto 2008. Sulla illegittimità di siffatto requisito questo Ordine ha di recente impugnato, unitamente ad un professionista proprio iscritto escluso dalla commisione di gara per “assenza del giovane co-progettista”, nanti il TAR Sardegna, il bando e il successivo provvedimento di esclusione dalla selezione, non solo paventando la illegittimità costituzionale della citata disposizione regionale per violazione degli art. 3 e 117 Cost. ma formulando anche istanza di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia, stante l'interpretazione in contrasto con le norme comunitarie sulla libertà di concorrenza.

4. Spesso è prescritto che l'offerta debba essere corredata da una cauzione o fideiussione bancaria pari al 2% rilasciata ai sensi e nelle modalità previste dall'ex art. 75 del D.Lgs 163/2006. In merito si osserva che l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nella sua determinazione n. 6/2007 dell'11 luglio 2007, ha ribadito il principio basilare che le stazioni appaltanti non possono richiedere ai professionisti garanzie aggiuntive o difformi da quelle previste e disciplinate dall'art. 111 del D.Lgs. n. 163/2006. Anche su tale punto l'Ordine, a seguito di segnalazione di propri iscritti, ha impugnato nanti il TAR Sardegna il bando di gara e gli atti successivi e/o consequenziali della procedura di gara per l'affidamento di servizi di ingegneria (progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione e direzione e contabilità dei lavori), bandita da una amministrazione comunale la quale ha imposto agli offerenti, a pena di esclusione, l'obbligo di corredare l'offerta con una cauzione o fideiussione pari al 2%.

5. Alcune procedure di aggiudicazione appaiono in contrasto con le disposizioni di cui all'art. 91, comma 2, del DLgs 163/2006 e s.m.i.. Infatti la fase di selezione dei concorrenti non è svolta secondo i criteri di cui all'art.57 comma 6 del DLgs 163/2006, laddove prevede la valutazione di elementi già utilizzati nella prima fase di selezione e perciò non utilizzabili nella successiva fase di offerta. In particolare, con la scelta della valutazione delle prestazioni svolte e del curriculum, non vengono rispettati i criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici per i servizi di progettazione, così come peraltro disposto anche dall'art.18 commi 1, 2 della LR 5/2007.

6. Talvolta sono derogate le prescrizioni dell'art. 70 del D.Lgs. 163/2006 in merito ai tempi minimi tassativamente previsti per la presentazione delle offerte da parte dei concorrenti.

7. Talvolta nei bandi non risulta specificata l'entità dei lavori da effettuare, come previsto dall'art. 64 comma 4 del D.Lgs. 163/2006 e dal relativo allegato IX A.

8. Si è riscontrata la tendenza a estendere gare di appalto per servizi di ingegneria relativi a prestazioni rientranti nell'ambito della competenza esclusiva degli ingegneri anche a professionisti privi del possesso del diploma di laurea in ingegneria e della iscrizione all'albo professionale. Questa tendenza è stata riscontrata, in particolare, con riferimento alla partecipazione degli architetti alle procedure di selezione dei contraenti per l'affidamento di servizi di progettazione di impianti elettrici e/o di produzione di energia da processo fotovoltaico, in palese violazione dell'art. 51 e seguenti del R.D. n. 2537/1925. Quest'Ordine, unitamente a tutti gli altri Ordini degli ingegneri della Sardegna (Sassari, Nuoro e Oristano) ha impugnato nanti il Tar Sardegna il bando con il quale la R.A.S. ha previsto la “costituzione di un elenco di architetti ed ingegneri per il conferimento di incarichi professionali di importo inferiore a € 100.000,00 (ai sensi dell'art. 11 della legge regionale 7 agosto 2007 n. 5) relativi alla progettazione ed alle attività connesse alla realizzazione di infrastrutture per la produzione di energia elettrica da processo fotovoltaico” nella parte in cui ha incluso anche gli architetti, privi di competenza.

9. Talvolta è stato riscontrato l'inserimento nel bando di una clausola contra legem (art. 92 Dlgs 163/06) che subordina il pagamento degli onorari al finanziamento dell'opera. L'Ordine scrivente ha impugnato davanti al Tar Sardegna un bando contenente siffatta clausola.

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