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Ingegnere dell'informazione: le competenze secondo il CNI

L'approvazione della legge 4 del 14 gennaio 2013 (“Disposizioni in materia di professioni non organizzate”) non ha modificato in alcun modo la regolamentazione che riguarda il settore dell'Ingegneria dell'informazione. Lo chiarisce il Consiglio Nazionale Ingegneri con la circolare 194 del 19 marzo 2013, in risposta ad alcune richieste di chiarimenti giunte da diversi Ordini, che avevano raccolto le segnalazioni di numerosi professionisti.

Nella circolare, il CNI ricorda che agli ingegneri dell'informazione spettano in esclusiva “la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo e la gestione di impianti e sistemi elettronici, di automazione e generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni” (art. 46, comma 1, lett. c), DPR 328/2001). “Le suddette attività professionali sono riservate per legge agli iscritti all'albo degli ingegneri e non possono essere esercitate dai soggetti che non sono iscritti all'albo di categoria“.

La legge 14 gennaio 2013 n. 4, all'art. 1, comma 2, dispone: “Ai fini della presente legge, per ‘professione non organizzata in Ordini e Collegi’, di seguito denominata ‘professione’, si intende l'attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale o comunque con il concorso di questo, con l'esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi od elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e della attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative”.

Le richiamate “attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi od elenchi” sono quelle definite ai sensi del DPR 7 agosto 2012 n. 137 (“Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali”). Secondo l'articolo 1, comma a), “per ‘professione regolamentata’ si intende l'attività, o l'insieme delle attività, riservate per espressa disposizione di legge o non riservate, il cui esercizio è consentito solo a seguito di iscrizione in Ordini o Collegi, subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all'accertamento delle specifiche professionalità”. E il comma b) precisa che “per ‘professionista’ si intende l'esercente la professione regolamentata di cui alla lettera a)”.

Aggiunge il CNI: “Non v'è alcun dubbio che il settore c) dell'informazione, previsto e disciplinato dall'art. 45 del DPR 5 giugno 2001 n. 328, costituisca attività riservata ed, in quanto tale, soggetta ai dettami normativi sulle attività professionali. E difatti il DPR 328/2001, nell'occuparsi agli artt. 45 e seguenti della professione di Ingegnere, suddivide gli ambiti professionali in tre settori omogenei: a) civile e ambientale, b) industriale, c) dell'informazione. Tali settori costituiscono unitariamente la professione di Ingegnere”.

2013
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