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Messa in sicurezza a Nora: rilievi al bando di Pula

L'Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari ha segnalato al Comune di Pula alcuni rilievi a proposito della procedura per l'affidamento della progettazione esecutiva e dell'esecuzione lavori per un intervento di messa in sicurezza dell'area archeologica di Nora (termine di partecipazione scaduto il 15 dicembre).

Nella nota inviata all'amministrazione, si fa notare innanzi tutto che al bando non risulta allegata la procedura di calcolo per la determinazione del valore dell'incarico, così come disposto dall'art. 11 comma 18 della L.R. 5/2007 e come ribadito più volte, fra l'altro, dall'Autorità di vigilanza. Non sono individuati “i criteri per la stima del compenso ai sensi del D.M. 143/2013 (entrato in vigore il 21 dicembre 2013) che individua i parametri per la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura ed all'ingegneria di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, parte II, titolo I, capo IV. Nel caso in specie infatti non risulta in alcun modo come si è giunti alla definizione dell'importo della prestazione dei servizi da porre a base di gara pari a € 31.000,00 per la progettazione esecutiva“.

Perplessità anche sui requisiti tecnico–professionali (art. III.2a.3 del bando): l'Ordine spiega che, trattandosi di servizi di ingegneria ed architettura, si sarebbe dovuto “procedere ai sensi della parte III Titolo I e Titolo II del D.P.R. 207/2010; infatti i requisiti speciali per i servizi tecnici sono stabiliti all'articolo 263 (“Requisiti di partecipazione”) del regolamento attuativo del Codice di cui al D.P.R. n. 207/2010”.

A parere dell'Ordine, “il riferimento all'art. 42 del D.Lgs., peraltro non consono ai servizi oggetto di affidamento, ha generato una pesante limitazione che si traduce in un'indebita restrizione della libera concorrenza, nonché in una violazione del principio del favor partecipationis. Sul punto, del resto, la giurisprudenza ha recentemente affermato che “la libera concorrenza e la parità di trattamento nelle gare comunitarie escludono che all'amministrazione sia data la facoltà di restringere la partecipazione con criteri limitativi della capacità tecnica”.

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