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Formazione continua e bisogno di informazioni

Più di 1200 ingegneri hanno partecipato - nei tre appuntamenti a Cagliari, Iglesias e Guspini - al convegno sulla formazione continua organizzato dall'Ordine. Il primo appuntamento (il  4 aprile presso il Centro congressi della Fiera, a Cagliari) ha riscosso un enorme successo tra dipendenti pubblici e liberi professionisti, che hanno esaurito i circa 900 posti a sedere disponibili in sala. Una partecipazione dovuta sicuramente alla necessità di chiarire alcuni punti relativi al DPR 137/2012 che ha introdotto l'obbligo di formazione continua anche per gli ingegneri.

Nonostante perplessità e scetticismo accompagnino ancora la novità, il convegno ha permesso di sottolineare gli aspetti positivi della formazione continua obbligatoria: tutti i relatori che si sono succeduti sul palco hanno evidenziato la necessità di trasformare l'obbligo in una opportunità. Da Gaetano Nastasi (presidente dell'ordine ingegneri di Cagliari) a Gianni Massa (vice presidente del CNI) e Carmelo Grasso (vice presidente della scuola di formazione del CNI), l'invito ai colleghi è stato quello di considerare la formazione continua obbligatoria come una possibilità di instaurare un rapporto più saldo e collaborativo tra ordini professionali, università e pubblica amministrazione.

Come ha messo in evidenza Silvano Tagliagambe, membro del comitato scientifico della scuola di formazione dell'Ordine degli ingegneri di Cagliari, la crescita dell'informazione scientifica che ha caratterizzato il XXI secolo ha reso necessaria, quando non addirittura indispensabile, una collaborazione interdisciplinare tra professionisti che l'obbligo di formazione continua potrebbe senza dubbio agevolare.

Durante il convegno è stata fatta chiarezza anche sulle modalità di apprendimento, che si distingue in formale, nel sistema di istruzione e formazione delle università; non formale, legato alla partecipazione a corsi, seminari, convegni o stage; informale, realizzato nell'esercizio della professione stessa.

Un ruolo importante nell'organizzazione della formazione continua ricoprirà la nuova scuola, le cui iniziative sono state presentate durante il convegno da Giuseppina Vacca (referente della formazione dell'OIC) e Sandro Catta (presidente della nuova fondazione Scuola di formazione OIC) e sono consultabili sul sito www.formazionecni.it.

Interessante, infine, l'ipotesi di avvalersi di modalità di e-learning per adempiere all'obbligo di formazione continua: a introdurre l'argomento è stato Gianni Fenu, componente del CdA della fondazione Scuola di formazione OIC, il quale ha sottolineato i vantaggi derivanti dalla pianificazione di lezioni e convegni via web e dalla possibilità di partecipare agli stessi attraverso lo streaming in differita.

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