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Riforma delle professioni: la Rete incontra Orlando

I rappresentanti della Rete delle Professioni Tecniche hanno discusso con il ministro della Giustizia Andrea Orlando sul completamento del processo di riforma degli ordinamenti professionali, che richiede l'emanazione di ulteriori provvedimenti normativi sia sul quadro regolativo di contorno che su quello specifico di ogni professione. Per gli ingegneri ha partecipato all'incontro del 30 ottobre il presidente del CNI, Armando Zambrano.

La RPT ha presentato al ministo un documento sul completamento della riforma che riassume alcune delle richieste considerate prioritarie dai professionisti tecnici: l'emanazione del testo unico degli ordinamenti professionali; la risoluzione delle criticità emerse durante il primo anno di applicazione dell'obbligo di stipula della polizza assicurativa professionale; le disposizioni irrisolte riguardanti le società tra professionisti; la riorganizzazione degli ambiti territoriali di Ordini e Collegi in seguito alla futura abolizione delle province; le criticità e le inefficienze derivanti dalle disposizioni contenute nel DPR 169/2005; l'adeguamento dei compensi dei periti e consulenti tecnici nominati dal giudice; la definizione degli standard prestazionali; l'attribuzione della potestà esclusiva di revisione e aggiornamento dei codici deontologici in capo ai soli Consigli nazionali di Ordini e Collegi.

Nel confronto al ministero si è parlato anche di altre questioni:

  • la necessità dell'affidamento, nell'ambito del processo di degiurisdizionalizzazione del processo civile, anche ai professionisti tecnici della funzione di arbitro (per le materie di competenza), nel caso di trasferimento alla sede arbitrale dei procedimenti pendenti dinanzi all'autorità giudiziaria, nonché del loro coinvolgimento nei casi di negoziazione assistita;
  • la possibilità di introdurre, nell'ambito degli elenchi dei CTU presso i Tribunali, criteri di valutazione basati sulla certificazione delle competenze;
  • l'istituzione di sezioni specializzate a composizione mista, che prevedano la partecipazione - al fianco dei membri togati - di membri laici esperti delle materie tecniche e scientifiche, nei giudizi che implicano la risoluzione di questioni dipendenti appunto dall'applicazione di norme tecniche o scientifiche.

Il ministro Orlando ha condiviso le priorità indicate dalla Rete e - come riferisce il CNI con la circolare 448/2014 - ha disposto l'apertura di quattro tavoli tecnici di confronto: su testo unico degli ordinamenti professionali, revisione delle norme che regolano i sistemi elettorali degli Ordini, riorganizzazione nella distribuzione territoriale, formazione e tirocinio professionale. Quanto all'adeguamento dei compensi dei periti e consulenti tecnici nominati dal giudice, il ministro affronterà la questione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, “per giungere nel più breve termine possibile all'emanazione del decreto”.

2014
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