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Abbanoa: segnalazione bando affidamento incarichi professionali

L'Ordine degli Ingegneri di Cagliari, tramite la segnalazione di alcuni iscritti, è venuto a conoscenza che Abbanoa S.p.A. ha in corso le procedure di affidamento dell’incarico professionale della verifica, ai sensi del D.P.R. 207/2010, dei livelli di progettazione preliminare, definitiva/esecutiva dei seguenti lavori: efficientamento reti di distribuzione idrica Distretto 3 – Zona operativa 3.2-3.3-3.4.

L'Ordine rileva quanto segue:

Il corrispettivo dell’incarico di cui sopra, da affidarsi esternamente ai sensi dell’art. 48 comma 1 lett. b.2 del D.P.R. 207/2010 e da calcolarsi secondo quanto previsto dall’art. 262 del medesimo decreto, è stato da Voi stimato applicando la tabella B6 di cui al D.M. 4/4/2001 che prevede, tra le altre, l’aliquota del 30% sulla attività di “validazione” con riferimento agli artt. 46 (verifica del progetto preliminare) e 47 (validazione del progetto) del D.P.R. 554/1999.

Tutto ciò sulla scorta di quanto affermato dall’art. 49 comma 1 del D.P.R. 207/2010 in base al quale “Il responsabile del procedimento può utilizzare, come criterio o base di riferimento, per la stima del corrispettivo delle attività di verifica del progetto affidate a strutture tecniche esterne alla stazione appaltante, quanto previsto dalla Tabella B6 del decreto del Ministero della giustizia del 4 aprile 2001 e suoi aggiornamenti

A seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. 207/2010 le attività legate al processo di verifica sono state tuttavia maggiormente dettagliate negli artt. 52 e 53 che pongono in essere tutta una serie di procedure e di responsabilità che non erano previste negli articoli dell’abrogato D.P.R. 554/99. 

Nel caso in specie appare più corretto utilizzare i parametri di calcolo previsti dal D.M. 143/2013 che chiarisce, dal punto di vista del calcolo del compenso, la differenza tra le due diverse fasi di “verifica” e “validazione”. La verifica è infatti l’attività di controllo sul progetto che può, nei casi previsti dalla legge, essere affidata esternamente, mentre la validazione è l’atto formale con cui il Responsabile del Procedimento riporta gli esiti delle verifiche precedentemente effettuate (art. 55 comma 1 del D.P.R. 207/2010).

Questa precisazione trova la sua giustificazione alla luce del fatto che il D.M. 4/4/2001 non differenzia l’attività di verifica, così come attualmente normata dal D.P.R. 207/2010, dal quella di validazione.

A onor del vero l’art. 1 comma 4 del D.P.R. 143/2013 afferma che “Nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 9, ultimo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, il corrispettivo non deve determinare un importo a base di gara superiore a quello derivante dall'applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in vigore del medesimo decreto-legge.

Ciò potrebbe generare il timore ad utilizzare il D.M. 143/2013 in luogo del D.M. 4/4/2001, ma stante la diversità concettuale tra quanto previsto dal D.P.R. 554/99 e quanto previsto dal D.P.R. 207/2010, si ritiene che il D.M. 143/2013 sia attualmente l’unico in grado di garantire un prezzo congruente in grado di stimare la complessità del servizio da rendere.

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