il logo dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari

sede: via Tasso 25 - 09128 Cagliari
telefono: 070.499703 - 070.499075 • fax: 070.44370 • P.IVA 00458800927
contatti e-mail
orari per il pubblico: lunedì: 11-13; martedì: 9-13 e 16-20
mercoledì: 9-13; giovedì: 9-13 e 16-20; venerdì: 11-13
[ login ]

Comune di Sant’Antioco: diffida sulle procedure di affidamento di servizi professionali

In merito all'affidamento dell’incarico di Collaudo tecnico Amministrativo in corso d’opera, collaudo finale, collaudo statico, dell’intervento denominato “Recupero patrimonio pubblico per la realizzazione di alloggi a canone sociale nell’ex mattatoio ed ex officina comunale. CIG: ZBD125C0EE

Questo Ordine è venuto a conoscenza che l'Amministrazione comunale di Sant'Antioco ha in corso le procedure di affidamento dei servizi professionali, con selezione pubblica, indicati in oggetto. A tal proposito si rileva quanto segue:

1 - All’avviso non risulta allegata la “procedura di calcolo per la determinazione del valore dell’incarico”, così come disposto anche dall’art. 11 comma 18 della L.R. 5/2007. Non vengono infatti evidenziati i criteri per la stima del compenso ai sensi del D.M. 143/2013 (entrato in vigore il 21/12/2013) che individua i parametri per la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura ed all'ingegneria di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, parte II, titolo I, capo IV. Non risulta infatti esplicitato come sia stato calcolato l’importo di € 26.892,90 relativo al servizio in oggetto. In virtù del principio di trasparenza, si chiede di voler pubblicare insieme all’avviso e agli allegati, il calcolo analitico dei compensi posti a base di gara al fine di valutarne la congruità. In tal senso, del resto, l’art. 264, co. 1. lett. d) D.P.R. n. 207/2010 prescrive che la disciplina di gara per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria individui, tra l’altro, “ ...d) l’ammontare presumibile del corrispettivo complessivo dei servizi, per le prestazioni normali, speciali e accessorie, compreso il rimborso spese, posto a base di gara, determinato con le modalità di cui all’articolo 262 e l’indicazione delle modalità di calcolo in base alle quali è stato definito detto ammontare”. Difatti, le stazioni appaltanti “non possono limitarsi ad una generica e sintetica indicazione del corrispettivo, ma devono indicare con accuratezza ed analiticità i singoli elementi che compongono la prestazione ed il loro valore. L’importo a base di gara- le cui modalità di calcolo, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, dovranno essere espressamente indicate nel bando- dovrebbe trovare dimostrazione in un dettagliato computo delle attività che devono essere svolte e dei loro costi...  via Tasso 25 09128 Cagliari tel_070.499703 fax_070.44370 www.ingegneri-ca.net e-mail: segreteria@ingegneri-ca.net La determinazione dell’importo a base di gara in ragione di una analitica indicazione delle singole componenti della prestazione professionale è, altresì, funzionale ad una più efficace verifica della congruità delle offerte, come evidenziato nel paragrafo che segue” (cfr. AVCP, Determinazioni nn. 1/2006; 4/2007; 5/2010; negli stessi termini AVCP, Parere di pre-contenzioso n. 52 del 10.4.2013);

2 - L’art. 63, commi 3-bis e 3-ter del D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) prevede l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2014, per le pubbliche amministrazioni, di utilizzare “esclusivamente:

- i canali e i servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per l'utilizzo dei propri servizi, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l'esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché per la richiesta di attestazioni e certificazioni”;

- “servizi telematici o la posta elettronica certificata anche per gli atti, le comunicazioni o i servizi dagli stessi resi”.

Analogamente, l’art. 65, co. 1-ter D.lgs. n. 82/2005 – inserito dall’art. 6, comma 1, lett. b) D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 - stabilisce che il mancato avvio del procedimento, da parte delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblico servizio, a seguito di istanze e dichiarazioni inviate dal cittadino per via telematica, con le modalità stabilite dal codice dell'amministrazione digitale (CAD): “comporta l'insorgenza di responsabilità dirigenziale e disciplinare in capo al titolare dell'ufficio competente”.

Orbene, alla luce del quadro normativo sopra delineato, si ritiene che le istanze dei partecipanti, pervenute tramite pec debbano essere accettate, contrariamente a quanto emerge dall’avviso in cui si precisa che “L’istanza dovrà pervenire, entro il 15.01.2015 con una delle seguenti modalità:

a) a mezzo raccomandata A/R ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata;

b) con consegna a mano dalle ore 9,00 alle ore 12,00 dal lunedì al venerdì all’ufficio protocollo del Comune di Sant’Antioco- Corso Vittorio Emanuele 115, 09017 Sant’Antioco – CI”, modalità questa che sembra non contemplare l’utilizzo della posta certificata.

Del resto, “l’inosservanza di una determinata prescrizione della lex specialis circa le modalità di presentazione dell’offerta implica l’esclusione del concorrente solo quando si tratti di clausole rispondenti ad un particolare interesse dell’Amministrazione appaltante o le stesse siano poste a garanzia della par condicio dei concorrenti e del correlato principio di segretezza delle offerte, giacché tra più interpretazioni delle norme di gara è da preferire quella che conduca alla partecipazione del maggior numero possibile di aspiranti, al fine di consentire, nell’interesse pubblico, una selezione più accurata tra un ventaglio più ampio di offerte (in termini, tra le tante, CdS, Sez. V, 28 settembre 2009, n. 5810; id., Sez. V, 8 settembre 2008, n. 4252; id., sez. V, 16 gennaio 2002, n. 226; TAR Lazio, Roma sez.III, 23 settembre 2010, n.32427 nonché TAR Umbria, 21 gennaio 2010, n. 26; AVCP, Parere n. 123 del 22 giugno 2011).

In attesa di un Vostro sollecito riscontro si coglie l’occasione per ricordare che questo Ordine, con lo scopo di ridurre il contenzioso tra Amministrazione e professionisti e rendere più efficiente il processo di programmazione, progettazione e realizzazione delle opere pubbliche, ha istituito, in accordo con la Federazione Regionale Ordine Ingegneri, un gruppo di studio e di monitoraggio delle procedure di gara esteso a tutto il territorio regionale.

In tale ottica l’Ordine Ingegneri della Provincia di Cagliari è disponibile ad esaminare, preventivamente alla pubblicazione, i bandi per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, al fine di esprimere parere non vincolante.

Si precisa che, qualora si fosse già provveduto all’affidamento di che trattasi, ovvero Codesta Amministrazione ritenesse di dover comunque procedere, questo Ordine Professionale invierà copia della presente all’Autorità Nazionale Anticorruzione per l’adozione dei provvedimenti di competenza e si riserva, in ogni caso, di richiedere l’accesso agli atti per la verifica della regolarità delle procedure ed, eventualmente, adire le vie legali.

La presente vale anche come informativa di cui all’Art. 243-bis del D.Lgs. n. 163.

il logo del CNI - Consiglio Nazionale Ingegneri
il logo del Centro Studi del CNI
il logo del 59° Congresso nazionale degli Ordini degli Ingegneri, a Caserta
logo Regione Sardegna - Prezzario Lavori pubblici