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Consiglio - seduta del 25 marzo 2002

Sono presenti il presidente Sandra Tobia, il segretario Simonetta Mudu e i consiglieri Giorgio Asunis, Edoardo Balzarini (seduta in corso), Sandro Casu (seduta in corso), Sergio Lai, Teodora Loi, Gianni Massa, Mario Mossa, Maria Laura Rutilio, Maria Sias (seduta in corso), Pierfrancesco Testa. Partecipa alla riunione il consigliere nazionale Alessandro Biddau.

Commissioni. Il consigliere Asunis informa che i precedenti responsabili hanno sottolineato la differenza e specificità della Commissione Impianti elettrici e della Commissione Impianti tecnologici e chiede di diversificarle. Analoga richiesta di differenziazione in due commissioni è stata avanzata dai colleghi Alberto Mantega e Guido Basciu. Il Consiglio prende atto della richiesta e decide di convocare le commissioni così come erano impostate originariamente.

Il presidente riferisce che le commissioni stanno ripartendo. Lai propone, alla luce di una serie di attività in ambito nazionale, una commissione specifica per i problemi di sicurezza statica di fabbricati. Il presidente propone in alternativa un gruppo di lavoro, visto che c'è una bozza di legge in merito. Il Consiglio delibera di proporre un gruppo di lavoro costituito da Sergio Lai, Sandra Tobia, Gianni Massa e Teodora Loi.

Il consigliere Asunis chiede di vedere il verbale della riunione del Consiglio precedente. Il segretario risponde che per questo Consiglio è disponibile solo la minuta del verbale precedente, ancora da battere a macchina e da firmare per la notevole mole di lavoro della segreteria. Tenuto conto che dell'argomento si è discusso nel precedente Consiglio, Asunis chiede di poter vedere il relativo verbale, chiede pure che il verbale venga formalmente approvato prima della sua definitiva registrazione. Il segretario ribadisce quanto detto sopra. Asunis prende atto che a distanza di 15 giorni il verbale non è consultabile.

Quota annuale. Il tesoriere Lai riferisce sul bilancio di previsione per l'anno 2002, riformulato secondo due distinte ipotesi. Il presidente legge la bozza di nota in risposta alla richiesta di aumento delle quote fatta dal CNI.

Biddau fa una cronistoria che sarà oggetto di una lettera. L'aumento della quota da 35.000 a 50.000 lire fu deliberato nel 1993 ma mai applicato. Questa richiesta fu reiterata intorno al 1998, con la creazione del Centro Studi voluto dall'Assemblea dei presidenti. Non si aumentò la quota neppure in quella occasione. Il revisore dei conti, negli ultimi bilanci, impone che non si utilizzino i fondi di riserva. In occasione della bozza di bilancio inviata quest'anno il revisore ha dichiarato che non avrebbe approvato il bilancio se fossero stati utilizzati quei fondi (che servono come risorse straordinarie). Questo aumento è dovuto a diverse attività (vedi le uscite sui quotidiani, il Centro Studi). Le critiche ci sono state per il ritardo con cui è stato richiesto. Il Consiglio Nazionale ha deliberato che per il 2002 la quota rimanga immutata e sta predisponendo un nuovo bilancio previsionale; l'aumento scatterà dal 1o gennaio 2003.

Asunis prende atto con soddisfazione che il Consiglio Nazionale ha rivisto la sua posizione decidendo di mantenere invariate, per il 2002, le quote che gli Ordini devono versare per ciascun iscritto. Al riguardo osserva che non trovava giustificazione il fatto che il CNI avesse deliberato l'incremento da 35.000 lire a 50.000 lire nel lontano 1993. Il CNI deve infatti utilizzare le risorse degli Ordini per far fronte alle attività di istituto, senza generare accantonamenti. Il fatto che fino ad oggi il CNI sia riuscito ad operare facendo riferimento a 35.000 lire ad iscritto testimonia che le quote erano sufficienti e pertanto bene avrebbe fatto ad annullare la delibera di incremento assunta nel 1993. Peraltro, come già fatto notare nella seduta precedente, la richiesta di incremento per il 2002, non accompagnata da una dettagliata analisi giustificativa delle maggiori esigenze, era alquanto estemporanea e superficiale.

Il tesoriere Lai propone quindi di ridurre le spese per non modificare la quota. Asunis, nell'apprezzare il lavoro svolto dal collega Lai, pone in evidenza che una articolazione così sintetica delle voci di bilancio non consente di esprimere un parere adeguato circa la necessità o meno di aggiornare in aumento la quota di iscrizione 2002. Al riguardo, tenuto conto che nelle casse dell'Ordine sono disponibili oltre 65.000 euro accumulati in alcuni anni precedenti, ritiene che per l'anno in corso vada confermata la quota 2001. Pone altresì in evidenza l'urgenza di inviare ai colleghi la comunicazione al fine di non ritardare ulteriormente l'incasso delle somme. Circa le voci di bilancio ritiene che alcune di esse possano essere compresse. Tra queste certamente quelle a maggiore incidenza quali "pubblicazione, stampe ed abbonamenti" (circa 39.000 euro) ed "organizzazione e partecipazione a convegni" (circa 39.000 euro). Pone inoltre in evidenza che occorre attivare ogni iniziativa utile perché la rivista "Informazione" si sostenga quanto possibile attraverso la pubblicità, tenuto pure conto che la sua diffusione non raggiunge solo gli iscritti.

Il contenimento di alcune voci è pure prevedibile se si considera che le attività di rinnovo del Consiglio hanno ritardato l'operatività di inizio anno e che pertanto i programmi 2002 saranno certamente più contenuti rispetto al previsto. Al riguardo pone in evidenza che, allorquando il Consiglio approvò il piano di attività 2002, fu chiesto che ciascun punto fosse scandito con le tempistiche di attuazione, tempistiche che dovevano costituire impegno nei confronti dei colleghi e avrebbero potuto mettere in evidenza le ripercussioni sul bilancio di previsione 2002. In mancanza di tali elementi ritiene non corretto aumentare la quota, aumento peraltro non giustificato, come già detto, dalle risorse accantonate negli anni precedenti senza uno specifico obiettivo.

Biddau comunica che il CNI ha predisposto una proposta per la riforma degli esami di Stato e chiede ai Consigli sedi di Università che gli esami di Stato si facciano in una sede diversa dall'Università e siano nominati i componenti delle commissioni, retribuibili da parte dei Consigli provinciali con un rimborso equo.

Asunis ribadisce che se è vero che il C.N.I. nel 1993 ha deliberato l'incremento della quota senza dar corso a tale aumento, è evidente che non serviva. La delibera andava annullata, ma senza entrare nel merito sul fatto degli avanzi di bilancio. Prende atto che il C.N.I. ha rivisto la sua posizione, perché l'incremento di quota deve essere giustificato da una precisa previsione di bilancio. Comunque bisogna fare attenzione alle spese. Sul bilancio dell'Ordine, condivide la proposta di Sergio Lai di contenere le spese, in particolare sulle pubblicazioni, stampe, abbonamenti, organizzazione convegni, gestione sito Internet. Asunis chiede infine quali siano le quote accumulate negli ultimi anni. Lai riferisce che la somma è pari a circa 72mila euro, senza entrare nel merito della legittimità di prelevare da quella quota.

Mossa chiede che se l'Ordine promuove iniziative per soli iscritti venga evidenziata la quota di spesa della segreteria e concorda sulla proposta di non modificare la quota, ritenendo che certe spese (quali i punti 17/18 e le spese postali, punto 5) vadano ridotte. Chiede inoltre di poter aumentare la pubblicità sulla rivista. Lai comunica che a seguito di convenzione con le Poste avremo un risparmio al punto 5.

Casu è d'accordo sull'approvazione del verbale al termine della seduta del Consiglio, ma è necessario che ciascun consigliere faccia interventi scritti o si utilizzi uno stenografo. In relazione al bilancio previsionale chiede un aumento della quota per poter programmare un miglior servizio "senza dover contare i chiodi" e propone un ritocco di 10 euro. Il presidente Tobia è del parere che la quota vada aumentata. Asunis chiede di poter visionare la documentazione contabile.

Loi è d'accordo con Casu perché i giovani hanno chiesto degli esperti ed una biblioteca adeguata ed hanno espresso queste esigenze: per dare certi servizi è inevitabile aumentare le quote. Balzarini ritiene che per quest'anno si possa prevedere un aumento, purché ben finalizzato. Tobia sottolinea che si va verso un disavanzo e purtroppo le tre voci citate sono fisse, difficili da ridurre, a meno che non si rinunci a pubblicare la rivista "Informazione". Per il sito Internet c'è un contratto da rispettare.

Asunis spiega di aver criticato il modo con cui il CNI si è comportato circa la mancata giustificazione dell'aumento della quota e chiede le voci dettagliate ed il lato ricavi nella previsione di bilancio, sottolineando che ci deve essere un impegno puntuale delle cose da fare per decidere se sia il caso di aumentare la quota. Ribadendo la necessità di un programma di attività quantificato in termini di costi e tempi, spiega di non poter esprimere un parere.

Vengono formulate in breve tre proposte: rimandare l'aumento al 2003; ritoccare la quota già dal 2002; compressione del programma di attività. Secondo Casu, l'aumento deve essere legato per esempio all'acquisizione di competenze specifiche, migliorando l'attività didattica, e sottolinea che l'Ordine deve avere un fondo per queste iniziative. Massa chiede di avere il crono-programma con le somme da destinare e ritiene che sia giusto l'aumento, da definire almeno in voci ipotetiche. Mudu propone di aumentare la quota giustificandola con una serie di servizi più volte richiesti dai colleghi.

Il Consiglio delibera di inviare la lettera con l'aumento della quota, motivandola con la necessità di garantire il servizio di biblioteca, dopo aver valutato la spesa occorrente per tale servizio.

Iscrizioni. Viste le domande ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo - con anzianità 25.3.2002 - dei seguenti ingegneri: Simone Angiargiu, Massimiliano Leonardo Caucci, Roberto Lai, Federica Milo, Cristian Mura, Luigi Nucita, Michele Ortalli, Antonella Pinna, Edmondo Alberto Porcu.

Cancellazioni. Appresa la notizia ed esprimendo i sensi del più profondo cordoglio il Consiglio delibera la cancellazione dall'Albo dell'ing. Giorgio Rosario Asproni, n. 1549, deceduto il 22 marzo 2002.

Terne. Vista la nota della G.I.C. srl (via Biasi, Cagliari) per il collaudo statico di un edificio per abitazioni e uffici di 13.046 mc sito in Cagliari, in via Biasi, il Consiglio delibera di segnalare una terna composta da Silvio Zucca, Susanna Zuriatti, Raffaello Argiolas.

Vista la nota dell'impresa Giuseppe Spiga per il collaudo statico di un edificio a Pirri (civile abitazione, di mc 1.096) progettato da un geometra, il Consiglio delibera di inviare la lettera tipo 2 (competenze geometri in materia) e di segnalare i colleghi Giancarlo Asoni, Giorgio Atzeni, Marco Atzeni.

Segnalazioni. Vista la nota n. C799 del 19 c. m. dell'ERSU per la costituzione di una commissione giudicatrice per lavori di adeguamento (appalto-concorso) del cine teatro "Nanni Loy" e della sala conferenze presso la Casa dello studente, a Cagliari, il Consiglio delibera di segnalare i seguenti colleghi tra coloro che si sono dichiarati esperti in Sicurezza e con almeno 10 anni di iscrizione: Guido Basciu, Davide Capra, Roberto Lassandro, Paolo Lamieri, Valter Cossellu, Maurizio Boi.

Vista la nota con la quale il colonnello Italo Lecis chiede il nominativo di un esperto in urbanistica da nominare quale perito di parte in una causa ventennale contro il Comune di Siurgus Donigala per risarcimento danni a causa di un esproprio terriero illegittimo, il Consiglio delibera di segnalare i seguenti colleghi tra coloro che si sono dichiarati esperti in Estimo e con almeno 10 anni di iscrizione: Giuseppe Barrago, Alessandro Marigo, Giuseppe Contini.

Parcelle approvate: due.

Seminari tecnici. La Società del Grès, via Marconi 1, Petosino (BG), chiede il patrocinio e l'indirizzario per un convegno tecnico-scientifico per il 7.6.2002 presso la Facoltà di Ingegneria-Cagliari, su "Impianti fognatura urbana". Il Consiglio delibera di dare il patrocinio.

Il Consiglio delibera di chiudere gli uffici in occasione delle festività pasquali dal 29 marzo al 2 aprile compreso. Si riaprirà il 3 aprile.

L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro ha trasmesso la nota n. 243 sull'accoglimento da parte del Ministero della Giustizia dell'adeguamento degli indici Istat dei compensi spettanti ai consulenti giudiziari.

Il Gruppo Democratici di Sinistra del Consiglio Regionale della Sardegna ha trasmesso una nota su vari emendamenti relativi a materia urbanistica ed in discussione in Consiglio Regionale. Il Consiglio incarica i consiglieri Mudu, Sias e Mossa di esaminare gli emendamenti e preparare quanto prima una risposta.

L'Ordine degli Ingegneri di Brescia (nota del 12.3.2002) interviene sui temi "permanenza dei requisiti di idoneità professionale", "compiutezza della prestazione con diligenza", "rispetto delle minoranze nei Consigli", "pubblicità onesta e veritiera", trattati dal CNI in una recente circolare.

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