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Consiglio - seduta dell'11 ottobre 2004

Sono presenti il presidente Sandra Tobia ed i consiglieri Giorgio Asunis, Edoardo Balzarini, Sandro Casu, Sergio Lai, Teodora Loi, Mario Mossa, Maria Laura Rutilio, Pierfrancesco Testa. In assenza dell'ing. Mudu funge da segretario il consigliere Pierfrancesco Testa.

Il Consiglio è stato convocato pere una valutazione urgente chiesto dal Consiglio Nazionale Ingegneri sullo schema di DPR recante disposizioni in materia di procedure elettorali per gli Ordini e di composizione degli organi disciplinari. Dopo l'esame del documento, i consiglieri concordano sulle seguenti osservazioni.

Articolo 2 - Composizione dei Consigli e degli ordini locali.

Comma 2. Non si ritiene giustificata una soglia di rappresentanza sia della sezione B sia della A.

Comma 3. Si chiede di chiarire che cosa si intende per "... Sono eletti dagli iscritti appartenenti alla stessa sezione ...". Gli appartenenti alla Sezione A votano solo i candidati della Sezione A? E gli appartenenti alla Sezione B votano solo i candidati della Sezione B? Occorre pure verificare la congruenza con il comma 11 dell'art. 3.

Articolo 3 - Elezioni del Consiglio dell'Ordine.

Comma 5. Dalla lettura del testo si desume che chi ha votato in una convocazione non possa votare nella eventuale successiva; tale fatto andrebbe comunque meglio specificato. Occorre meglio esplicitare che le "schede da spogliare" al termine dell'ultima convocazione sono tutte quelle fino ad allora espresse (nell'ultima e nelle eventuali precedenti convocazioni). Nell'ultimo capoverso occorre specificare se con il termine "schede deposte nel seggio" si debbono intendere quelle inserite nell'urna, oppure se possono essere desunte dal registro di votazione. Ciò si evidenzia poiché le schede fino ad oggi utilizzate (un foglio semplicemente piegato), una volta estratte dall'urna, possono consentire la visione dei dati in esse contenuti. Sarebbe utile la individuazione di una tipologia di scheda unica a livello nazionale.
L'ultimo capoverso parla di "costituzione dell'assemblea": a scanso di equivoci sarebbe opportuno utilizzare la dizione "costituzione di ciascuna assemblea".

Comma 7. Premesso che non è possibile pensare che l'autenticazione avvenga presso un notaio, dati i costi che ciò comporterebbe, si ritiene necessario accertare se gli altri organismi preposti accettino di autenticare la firma di dichiarazione di contenuto apposta su una busta chiusa.
Si suggerisce, in alternativa, la spedizione di una busta nella quale inserire un'autocertificazione (così come prevista dalla normativa vigente) ed una seconda busta contenente la scheda di votazione debitamente compilata.

Comma 8. In caso di tre convocazioni l'impegno complessivo risulta di diciannove giornate feriali consecutive, alle quali vanno a sommarsi le giornate di scrutinio. Tenuto conto dell'entità dell'impegno, si propongono alcune possibili soluzioni: diminuzione delle giornate; diminuzione delle ore di votazione (si fa notare che durante le ore lavorative l'affluenza alle urne risulta pressoché nulla); possibilità di ammettere più commissioni per un medesimo seggio (in modo tale da permettere un rotazione dei componenti).

Comma 11. Si suggerisce la predisposizione di un fac-simile di scheda per ciascuna composizione di Consiglio.
Si suggerisce pure la definizione di una scheda che, opportunamente piegata, possa non consentire la visione del contenuto in occasione dell'eventuale prelievo dall'urna in caso di conteggio (vedasi comma 5).

Comma 12. Occorre specificare se, oltre alla singola candidature, è possibile presentare candidature di gruppo (pari al massimo numero di consiglieri eleggibili o per numero inferiore). Tale fatto è necessario per un corretto inserimento nell'avviso di convocazione dell'assemblea. Occorre specificare quali debbano essere le modalità di pubblicizzazione dei nominativi nel seggio: in ordine alfabetico di tutti coloro i quali si sono candidati, sia che si siano candidati singolarmente, sia che si siano candidati in gruppo? In ordine alfabetico per i candidati che si sono proposti singolarmente e liste per i singoli gruppi? Tale fatto è necessario per la corretta informazione nei seggi.

Comma 16. Si suggerisce di non fissare vincoli orari, almeno per le operazioni di scrutinio (per ottenere i risultati finali in tempi accettabili, spesso queste avvengono utilizzando anche le ore notturne).

Comma 18. Nel caso di assenza di candidati della sezione B, sembrerebbe che possano essere votati solo candidati della sezione A nel numero massimo previsto per tale sezione. In tal caso la scheda conterrebbe un numero di preferenze inferiore al numero complessivo di consiglieri previsti. Se fosse così andrebbe specificato. Si osserva, infatti, che il comma 4 dell'art. 3 prevede che le procedure elettorali devono essere indicate nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Articolo 4 - Presidente del Consiglio dell'Ordine.

Comma 1. Non si condivide che venga specificata la sezione di appartenenza del presidente e del vicepresidente.

Articolo 5 - Composizione, elezione e presidenza del Consiglio nazionale degli Ordini.

Comma 4. Occorre specificare le modalità di raccolta e diffusione delle candidature. Qualora emergessero indicazioni di sbarramenti nella composizione degli Ordini locali (percentuali fisse per le sezioni) gli stessi è opportuno vengano previsti anche a livello nazionale.

Comma 9. Vedi nota al comma 2 dell'art. 2.

Articolo 10 - Provvedimenti disciplinari.

Nel caso nel Consiglio sia presente un solo componente della Sezione B, o addirittura nessuno, come deve essere composto il collegio giudicante un iscritto alla sezione B?

Articolo 11 - Disposizioni finali e transitorie

Comma 2. Per il rispetto delle date indicate occorre che il regolamento venga approvato in tempi compatibili con le necessità organizzative degli Ordini.

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