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Consiglio - seduta del 24 novembre 2009

Sono presenti il presidente Gianni Massa, il segretario Gianluca Cocco ed i consiglieri Maurizio Boaretto, Giuseppe Garau, Sergio Lai, Gabriella Lena, Gaetano Attilio Nastasi, Nicola Puddu, Pierfrancesco Testa, Sandra Tobia, Salvatore Todde. Sono assenti i consiglieri Annamaria Deplano, Maria Laura Rutilio, Sandro Casu.

Il presidente Massa comunica che presto saranno attivati i nuovi corsi sulla sicurezza e che nel prossimo Consiglio dovrà essere nominato il nuovo responsabile.

Iscrizioni Albo “A”. Viste le domande presentate ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo, con anzianità 24 novembre 2009, dell'ingegnere Carlo Cappai.

Parcelle. La Commissione Revisione ha esaminato tre parcelle, proponendole per l'approvazione al Consiglio (con proposta di modifica in due casi). Il Consiglio approva le tre parcelle (in un caso con una correzione e in un altro condizionandola al rilascio di una dichiarazione integrativa).

Terne e segnalazioni. Esaminata la nota dell'Impresa Bullita datata 24 ottobre 2008, il Consiglio nella seduta del 27 ottobre 2008 aveva deliberato di segnalare per il collaudo la seguente terna di iscritti: Giambattista Carta, Stefano Casti, Serafino Casu. Nessuno dei tre ha accettato l'incarico. Il Consiglio, letta la richiesta di nomina ed alla luce di una recente sentenza della Suprema Corte, delibera di non nominare alcuna terna. Nella nota si specifica infatti che il progetto è redatto da un geometra (progettista e D.L.) e da un ingegnere in qualità di progettista delle strutture. Alla luce della sentenza n. 19292 del 7 settembre 2009, la figura dell'ingegnere non può essere subordinata alla figura del geometra. Il Consiglio decide pertanto di non nominare alcuna terna e di scrivere al Comune di Ussana (oltre che a tutti i Comuni della Sardegna).

Programma. Il presidente Massa dà lettura del programma di lavoro per il nuovo Consiglio. Segue un breve dibattito.

Il consigliere Nicola Puddu concorda sui dati circa la disaffezione dei colleghi, vista come un fenomeno generalizzato: basti pensare ad Ordini come Milano e Roma, in cui sono andati a votare poco più del 10% degli aventi diritto, nonostante quegli Ordini offrano agli iscritti tantissime iniziative ed attività. Puddu ricorda che il ruolo che lo Stato riconosce agli Ordini è quello di vigilare sulle attività dei professionisti che devono avere come riferimento il codice deontologico e ritiene che la deontologia debba essere al centro dell'attività di un Ordine: lamenta quindi che il programma non ne faccia cenno. Gli ingegneri avranno una figura professionale multidisciplinare che ha la responsabilità di dare forma alle idee progettuali su presupposti etici. Oggi la globalizzazione fa sì che tutto si adegui alle logiche di mercato, innalzando il rischio di far saltare valori fondamentali come il codice deontologico e la qualità della prestazione professionale, che rischiano di rimanere solo come principi astratti. Solo con la consapevolezza che al centro dell'azione dell'Ordine e degli iscritti vada posta l'etica, si può condividere un programma.

Il consigliere Gabriella Lena afferma che in linea generale le linee sono condivisibili: occorre una strategia operativa.

Secondo il consigliere Maurizio Boaretto, le linee programmatiche sono simili a quelle di quattro anni fa, c'è una continuità rispetto al lavoro del precedente Consiglio. Augura che si faccia in futuro ciò che non si è riusciti a fare finora, visto che era un programma estremamente impegnativo.

Il consigliere Sandra Tobia concorda con quanto esposto. Si aspetta un programma puntuale, con indicazione degli strumenti attuativi.

Il consigliere Salvatore Todde propone una integrazione con le linee programmatiche degli anni precedenti e manifesta stupore per il fatto che ci si meravigli dell'astensionismo.

Il consigliere Gaetano Attilio Nastasi afferma che nelle linee c'è già un programma e che il progetto va costruito insieme di giorno in giorno, non è possibile che siano definiti da subito tutti i temi. Propone un rafforzamento dell'impegno nel settore della formazione.

Il consigliere Giuseppe Garau commenta che si tratta di linee di indirizzo.

Il consigliere Sergio Lai condivide le osservazioni sull'etica e rileva che si tratta di linee di indirizzo in forma sintetica, simili a quattro anni fa. A proposito della formazione, sostiene che è necessario seguire le esigenze rilevate nel mercato del lavoro, attraverso il Consiglio e le Commissioni.

Il consigliere Piefrancesco Testa auspica un grande lavoro della Commissioni.

Il consigliere Gianluca Cocco concorda sul fatto che l'etica e la deontologia debbano essere alla base del lavoro del Consiglio per il futuro: è corretto che questa scelta venga meglio comunicata nelle linee di indirizzo. La partecipazione deve provenire da una attività di coinvolgimento da parte dell'Ordine verso gli iscritti, attraverso il sito (nuovo e user friendly), attraverso le comunicazioni via e-mail e attraverso una attenta e puntuale attività di informazione. Questo percorso servirà a costituire Commissioni efficienti e partecipate che siano le vere e proprie gambe dell'Ordine, che consentano di camminare velocemente e che portino lontano. Nodale dunque il lavoro delle Commissioni, attraverso l'impegno costante dei responsabili in Consiglio. È necessaria anche una organizzazione strutturata (protocollo, procedure, bilancio, ecc).

Il presidente Gianni Massa riprende la parola per ribadire che deontologia ed etica sono già fra le righe nel programma, ma è giusto che il richiamo venga esplicitato. Non ci si meraviglia nella poca partecipazione ma è necessario esserne consapevoli. Porsi come obiettivo la partecipazione è un punto difficile da inserire nelle linee programmatiche, ma è giusto provare ad avere obiettivi ambiziosi perché è necessario individuare un percorso, una strategia che sia un riferimento. Il presidente ricorda di essere stato l'autore anche delle precedenti linee di indirizzo, quattro anni fa, ma fa notare che non erano state mai recepite e deliberate dal Consiglio: in questo senso sono dunque una novità.

Commissioni. Viene illustrata la giornata sulle Commissioni prevista per il 25 novembre 2009.

Albo 2009. Il Consiglio riconosce il surplus di lavoro svolto e accetta la maggiorazione dei costi del 15% richiesta dal giornalista Massimo Mezzini. Quanto alla distribuzione dell'Albo 2009, il Consiglio delibera di metterlo a disposizione di tutti gli iscritti in formato pdf sul sito dell'Ordine. La possibilità di scaricare l'Albo sarà segnalata a tutti gli altri Ordini e agli Enti compresi nell'indirizzario dell'Ordine. La stampa tipografica sarà limitata a 500 copie. Le modalità di distribuzione dell'Albo saranno segnalate sulla rivista “Informazione” in grande evidenza.

Elezioni. Il Consiglio approva un simbolico riconoscimento per i colleghi che si sono impegnati nel seggio elettorale in occasione delle votazioni concluse ad ottobre.

Caselle PEC. L'Ordine riceverà dal CNI il nuovo indirizzo di posta elettronica certificata, al quale in futuro arriveranno tutte le comunicazioni del Consiglio Nazionale Ingegneri. Il CNI, grazie a una convenzione con Aruba, mette gratuitamente a disposizione degli iscritti degli Ordini una casella PEC. Ogni Ordine riceverà dal CNI le credenziali di attivazione da trasmettere agli iscritti. Ai colleghi che non hanno indicato un indirizzo e-mail - nel nostro Ordine sono circa duemila - dovrà essere inviata una comunicazione scritta. Il costo di ciascuna lettera è stimato in € 1,00 per un totale di circa € 2.000,00. La scadenza per l'attivazione della PEC è prevista per il 29 novembre 2009, ma visti i ritardi del CNI difficilmente si riuscirà a far pervenire le comunicazioni scritte entro tale data.

Servizi agli iscritti. Il Consiglio riceve informazioni sulla possibilità di sottoscrivere un abbonamento a Europa Concorsi. In una delle prossime sedute sarà presentata una proposta dettagliata di abbonamento per un solo anno, per verificare il gradimento dei colleghi.

L'ARPAS ha organizzato per giovedì 3 dicembre 2009 (aula magna del palazzo Bellavista di Iglesias) un convegno per la presentazione dei risultati del progetto pilota di lotta alla desertificazione nelle cinque regioni maggiormente a rischio (tra le quali la Sardegna).

 

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