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Consiglio - seduta del 24 ottobre 2011

Sono presenti il presidente Gianni Massa, il segretario Gianluca Cocco (seduta in corso) e i consiglieri Andrea Casciu, Alessandro Casu, Annamaria Deplano, Giuseppe Garau, Sergio Lai, Gabriella Lena (seduta in corso), Gaetano Attilio Nastasi, Nicola Puddu, Maria Laura Rutilio, Pierfrancesco Testa, Sandra Tobia, Salvatore Todde; assente giustificato: Maurizio Boaretto.

Il presidente comunica che è in arrivo la comunicazione via e-mail con gli statuti delle Fondazioni. La riunione del gruppo di lavoro Fondazioni è fissata per martedì 4 novembre alle 18,45.

Iscrizioni - Albo A. Viste le domande presentate ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo A, con anzianità 24 ottobre 2011, degli ingegneri Simone Battaglia, Mauro Carlotti, Franco Corona, Maurizio Erbau, Federica Martis, Francesca Masia, Omero Mulleri, Stefano Nurra, Giovanni Tavella, Emanuele Portas, Piermario Rigoni, Carlo Urgu, Massimiliano Ventroni, Marco Zucca.

Iscrizioni - Albo B. Vista le domande presentata ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo B, con anzianità 24 ottobre 2011, degli ingegneri iunior Giovanni Contu, Valeria Onnis, Simone Piras, Luca Podda, Sergio Vacca.

Dimissioni. Viste le richieste ed esaminata la documentazione agli atti, il Consiglio delibera la cancellazione dall'Albo, per volontarie dimissioni, dell'ing. Sergio Tanca (1574).

Il consigliere Nastasi riferisce sul procedimento disciplinare nei confronti di un collega operante quale responsabile del procedimento in un affidamento di servizi di ingegneria ed architettura. I profili di illegittimità si riferiscono al calcolo della soglia ed al fatto che la convenzione sia stata sottoscritta a condizione che la richiesta di finanziamento avesse avuto buon esito. Il consigliere Todde fa notare che, dal momento che si tratta di un atto amministrativo la cui competenza non è esclusiva dell'ingegnere e il procedimento potrebbe essere svolto anche da altre figure professionali (geometri, architetti), un procedimento in funzione del codice deontologico sarebbe percorribile unicamente nei confronti di colleghi ingegneri e questo causerebbe solo una discriminazione nei confronti del collega. Secondo Nastasi, il procedimento disciplinare in base al codice deontologico dovrebbe riguardare non solo il collega che svolgeva la funzione di responsabile del procedimento, ma anche i colleghi liberi professionisti che hanno accettato incarichi in palese difformità dalle leggi correnti. Il codice deontologico si applica infatti a tutti gli iscritti, indipendentemente dal fatto che si svolga la libera professione o si sia dipendenti pubblici e/o privati: richiama principi generali e norme comportamentali a cui devono attenersi tutti.

Il presidente Massa propone di chiedere un parere sulla applicabilità del codice deontologico. Il Consiglio approva e chiede al presidente di approfondire sia il tema generale sull'applicabilità del codice deontologico sia il caso specifico.

Segnalazioni. In risposta alla richiesta del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (prot. 901), il Consiglio delibera di segnalare gli ingegneri Giambattista Carta e Luigi Berti.

L'UNAE Sardegna ha chiesto i nomi di due rappresentanti dell'Ordine per il prossimo triennio. Il Consiglio delibera di segnalare gli ingegneri Giuseppe Aresu e Massimiliano Manis (Ugo Urpis come supplente).

Commissioni. A nome della Commissione Formazione e Aggiornamento, il consigliere Lai riferisce che è giunta una richiesta per un corso di specializzazione tecnico-scientifica in “Gestione di siti contaminati”, organizzato da Forgea International a Cagliari dal 12 al 16 dicembre. Il corso è gratuito. Forgea International è una società partecipata in quota maggioritaria dalla Regione Sardegna, con pluriennale esperienza nell'organizzazione di brevi corsi di specializzazione tenuti, interamente in lingua inglese, da esperti a livello internazionale. Con Forgea la Commissione Formazione e Aggiornamento ha in corso contatti per definire eventuali moduli formativi su temi e materie di interesse della nostra categoria. L'iniziativa assume particolare rilevanza in considerazione della recente introduzione dell'obbligo per tutti i professionisti di “seguire percorsi di formazione continua permanente” (decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, art. 3 comma 5, lettera b). Seppure detto obbligo non sia al momento operante, in attesa dei previsti atti regolamentari, l'Ordine ha già avviato iniziative rivolte a far indirizzare verso tale tipo di attività parte delle significative risorse pubbliche disponibili per corsi di alta formazione. Questo corso si inserisce perfettamente nel contesto su accennato e per tale motivo occorre segnalarlo agli iscritti, precisando che il ristretto numero di partecipanti ammessi comporterà una graduatoria basata su una rigorosa verifica e valutazione dei requisiti.

La Commissione Sistemi di Gestione ha perfezionato l'organizzazione dell'incontro sulla UNI EN ISO 9004:2009 (11 novembre, Hotel Ulivi e Palme).

La Commissione Strutture ha esaminato il convegno annunciato dal gruppo SAAD e comunica la data definitiva e il programma che sarà distribuito agli iscritti. Il consigliere Lai presenta il tema del convegno.

Il consigliere Lena riferisce sull'entrata in vigore della nuova normativa antincendio e segnala la necessità che l'attività di formazione in prevenzione incendi proposta dall'Ordine tenga conto delle novità normative. Rutilio riferisce che i corsi sono in stand-by in attesa della comunicazione dei Vigili del fuoco.

La Commissione CTU ha definito le modalità per l'attivazione dei corsi sull'attività di mediazione, in base alla convenzione sottoscritta dall'Ordine con l'organismo di formazione dei mediatori della Camera di commercio di Cagliari, l'organismo di mediazione camerale e il Dipartimento di Scienze giuridiche e forensi dell'Università di Cagliari. Le varie fasi sono presentate al Consiglio. Il coordinatore della procedura è l'ing. Enrico Montalbano, che si potrà avvalere del personale della segreteria. Si dà mandato al tesoriere di valutare i costi. L'iscrizione ai corsi sarà effettuata seguendo l'ordine cronologico di ricevimento delle domande. Il consigliere Lena propone che la partecipazione ai corsi sia limitata a colleghi in regola con il pagamento delle quote albo. Si dà mandato alla segreteria di preparare una circolare a tutti gli iscritti, per segnalare che d'ora in poi i corsi organizzati dall'Ordine saranno riservati ai colleghi in regola col pagamento delle quote.

È arrivata una richiesta con 11 firme per la formazione della Commissione Giovani; chiedono di partecipare i consiglieri Lena, Nastasi, Cocco e Garau.

Il presidente riferisce che alcuni iscritti hanno manifestato interesse per il co-working, cioè la condivisione degli spazi di lavoro con la divisione dei costi in funzione di alcuni parametri quali età e dell'anzianità di iscrizione. Il presidente propone l'istituzione del gruppo di lavoro. Il segretario Gianluca Cocco spiega brevemente il funzionamento del co-working e chiede di far parte del gruppo di lavoro; stessa richiesta dal consigliere Nastasi. Cocco è nominato coordinatore del gruppo.

Concorso segreteria. Il segretario Cocco legge il verbale conclusivo della commissione per l'assunzione a tempo indeterminato di due unità professionali inquadrate come collaboratori amministrativi. Il Consiglio prende atto, approva gli atti della commissione con la graduatoria degli idonei e delibera di procedere all'assunzione. Si dà mandato al segretario di mettere in atto le procedure di assunzione nel minor tempo possibile.

Edilizia privata. Il presidente Massa riferisce sull'attività della commissione che sta valutando i problemi del settore Edilizia privata nel Comune di Cagliari, istituita di recente. Dopo tante richieste e lamentele degli iscritti, l'Ordine si era fatto promotore della richiesta di incontro (unitamente alle altre professioni tecniche) con l'assessorato comunale all'Urbanistica. Si sono succeduti alcuni incontri con le due amministrazioni (prima con l'assessore Campus, poi con il nuovo sindaco Zedda e l'assessore Frau). Per meglio sviluppare le problematiche del rapporto tra i colleghi liberi professionisti e gli uffici dell'Edilizia privata del Comune di Cagliari, si era deciso di istituire un gruppo di lavoro, aperto a tutti gli iscritti, che ha prodotto un documento formalmente inviato all'assessore Frau l'11 ottobre 2011.

A seguito dell'azione dell'Ordine i media locali hanno riportato parecchie notizie. Tra gli altri sono stati pubblicati due articoli in cui si parlava delle problematiche dell'ufficio Edilizia privata del Comune e nel quale veniva riportato un intervento del presidente Massa. In seguito sul medesimo quotidiano è stata fatta una rettifica da parte del presidente, in cui è stata chiarita la volontà di manifestare la non perfetta regolarità di alcune fasi procedurali, senza voler fare riferimento a casi specifici particolari, piuttosto che a precisi atti illegittimi.

Le problematiche in oggetto sono relative ai tempi necessari per la richiesta di atti e/o documenti al Comune di Cagliari, che si esplica in tempi e modi non consoni ad una pubblica amministrazione: tempi di attesa estremamente lunghi, con differenze interpretative del regolamento all'interno degli stessi uffici.

Tali problematiche sono state esposte al sindaco Zedda e all'assessore Frau in due incontri pubblici presso la sede dell'Ordine. Nell'ultimo incontro era presente anche il neo dirigente, ing. Riccardo Castrignano. Sia il sindaco che l'assessore si sono pubblicamente impegnati a risolvere la situazione complessa dell'ufficio Edilizia privata, accogliendo in tempi brevi le richieste del nostro Ordine. Sicuramente sarà compito del Consiglio continuare a dare voce agli iscritti e chiedere al Comune il rispetto degli impegni pubblicamente presi con i professionisti e con gli ingegneri in particolare.

CNI e Agenzia del Territorio. In merito alla convenzione firmata dal Consiglio Nazionale Ingegneri con l'Agenzia del Territorio, per la richiesta di collaborazione a titolo gratuito da parte degli iscritti in merito al censimento dei cosiddetti edifici fantasma, si comunica che in sede di Consiglio - su richiesta del consigliere Sergio Lai - è stato dato mandato al presidente di attivare procedure che non comportassero azioni a carico dell'Ordine. È stata inviata una mail agli iscritti, che ha prodotto una protesta da parte dei giovani iscritti; protesta ripresa anche da quotidiani a livello regionale e nazionale. È stata allora convocata via e-mail una riunione con gli iscritti, a cui è stato invitato anche il dirigente dell'Agenzia del Territorio di Cagliari. Durante la riunione sono stati affrontati in un dibattito aperto il ruolo e la posizione dell'Ordine e si è ampiamente discusso sulla iniziativa portata avanti dall'Agenzia del Territorio.

Tale discussione ha fatto emergere una protesta, che ha permesso l'esplicitazione di una serie di problemi fino ad allora ignorati dal Consiglio. Una delle partecipanti ha chiesto espressamente se l'invio della mail che informava della convenzione fosse stato voluto o un errore; il presidente ha risposto che l'intenzione del Consiglio era dare atto di una richiesta del CNI.

Il consigliere Tobia fa presente l'irregolarità della convocazione dell'assemblea da parte del presidente senza interpellare il Consiglio. Massa replica che non si è trattato di assemblea ma di un incontro aperto agli iscritti, di cui tutti i consiglieri sono stati informati.

Todde sottolinea che - nel dibattito in Rete in seguito all'evento - sia emerso un atteggiamento giustificativo del presidente nei confronti dell'errore commesso. Questo a scapito della volontà della restante parte del Consiglio. Tobia sottolinea come nessuno nel Consiglio avesse posto il problema del volontariato. Deplano sottolinea come l'iscritto si debba adeguare alle delibere del Consiglio (da codice deontologico). In questo caso il problema è stato scatenato dalla gratuità della prestazione richiesta. Ci sono sentenze della Cassazione che contemplano il caso di prestazione gratuita. Secondo Annamaria Deplano questo genere di prestazioni, per l'utilità, è giustificato che siano gratuite. Nastasi ricorda come appena il 29 giugno scorso il Consiglio abbia deciso di impugnare una aggiudicazione con elevato ribasso appellandosi all'articolo 36 della Costituzione, che stabilisce il diritto del lavoratore al giusto compenso.

Il presidente Massa ribadisce di non aver mai detto di aver commesso una leggerezza; sottolinea tuttavia, alla luce delle rimostranze pervenute dai colleghi durante la riunione, l'impossibilità di considerare volontariato il caso in esame. Nastasi aggiunge che la posizione assunta dall'Ordine di Cagliari è degna di un Ordine professionale. Il presidente Massa sottolinea infine che la convocazione dell'incontro con gli iscritti, per dare voce alle lamentele e alle problematiche in particolare dei giovani professionisti, è stata accolta con successo dai partecipanti. In questa occasione il presidente ha invitato i giovani presenti a costituire la Commissione Giovani presso l'Ordine.

Quote arretrate. Il tesoriere Rutilio legge una nota in risposta alla richiesta di chiarimenti presentata il 17 ottobre (prot. 947) dai consiglieri Annamaria Deplano, Nicola Puddu, Sandra Tobia, Salvatore Todde e Gabriella Lena a proposito della riscossione delle quote arretrate. Rutilio spiega che «i colleghi che pagano in ritardo lo fanno versando anche le more previste agli articoli 3 e 4 del regolamento, deliberato dal Consiglio nella seduta del 13 febbraio 2006, adottato il 27 febbraio 2006 e ulteriormente modificato nella seduta del 25 marzo 2009. Per quanto riguarda l'art. 5 del succitato regolamento, esso si può applicare conseguentemente ad una deliberazione del Consiglio».

«Già nell'ultima assemblea degli iscritti, alla richiesta dell'ing. Lena se la dicitura riportata nello stato patrimoniale “crediti verso associati” significasse crediti dei morosi, la sottoscritta ha risposto positivamente e ha evidenziato la necessità di mandare a ruolo le quote arretrate dei colleghi. Dopo l'approvazione da parte dell'assemblea della proposta della riscossione coatta tramite Equitalia, mi sono adoperata immediatamente per studiare la procedura per la sospensione dall'Ordine dei colleghi debitori e predisporre tutta la modulistica e gli schemi di lettera da inviare agli stessi. È mia intenzione chiedere al presidente di inserire all'ordine del giorno di un prossimo Consiglio la procedura da me predisposta per porre in essere le iniziative atte a risolvere in via definitiva - applicando l'art. 5 del succitato reolamento - l'ormai insostenibile situazione che si è incancrenita nel tempo».

«Nello stato patrimoniale, la voce “crediti verso associati” è stata introdotta con forza dalla sottoscritta per evidenziare il problema dei morosi che si trascina ormai da almeno un decennio. Nell'approvazione del bilancio consuntivo 2009, risulta che nello stato patrimoniale i “crediti verso associati” accertati ammontavano già a € 239.992,94. Nel corso degli anni precedenti, a parte qualche sporadica raccomandata, ho potuto constatare che veniva inviata per posta ordinaria la richiesta delle quote albo e di quelle arretrate. Mai sono stati presi provvedimenti di sospensione o disciplinari dal 2006, nonostante fosse vigente il regolamento citato.

Dalla data del mio insediamento ho intrapreso le seguenti iniziative per arginare il problema del credito crescente:

  1. ricostruzione dei crediti verso gli iscritti per morosità;
  2. imputazione delle annualità dovute da ogni singolo iscritto per individuare il credito dell'ente verso gli associati (dalla documentazione disponibile);
  3. ricerca degli indirizzi variati e non comunicati (compito quasi impossibile per la mancanza di comunicazione da parte degli interessati);
  4. studio e realizzazione di un database relativo alle quote morosi;
  5. sollecito di pagamento a mezzo telefono o posta semplice delle quote arretrate;
  6. invio ai morosi di circa 2.000 richieste per PEC e 209 raccomandate A.R. (di cui 62 sono tornate indietro per compiuta giacenza o trasferimento del collega);
  7. attualmente la segreteria continua a riscuotere quote dai morosi in virtù della procedura suesposta, nonché dei ripetuti e continui solleciti da parte del personale;
  8. studio per proposta attuazione regolamento.»

«Con la nostra azione ininterrotta di riscossione, abbiamo recuperato da ottobre 2010 a settembre 2011 la somma di € 57.766,75 di cui € 34.591,25 imputati nel bilancio 2010. Credo di poter affermare che € 57.766,75 recuperati nell'arco di un anno possano essere considerati una somma assolutamente significativa e comunque ben oltre quanto recuperato nei periodi precedenti. Da un'analisi contabile relativa al 2009 e 2010 si evince che abbiamo recuperato in meno di un anno il valore medio del 34,30% così come di seguito riportato. Dal 2009 abbiamo trascinato un credito verso gli iscritti di € 52.031,50, mentre a oggi il 2010 vanta un credito lordo (compresi artt. 3 e 4) di € 42.685,75. Evidenzio inoltre che parte del credito da noi riscosso di € 17.864,75 è relativo ai morosi del 2009».

Presentando al Consiglio una tabella con i dati dati degli iscritti e i relativi morosi per gli anni 2009 e 2010, che sono i più significativi, il tesoriere Rutilio sottolinea che «dai dati storici risulta che il credito verso gli iscritti ha avuto un andamento crescente e ha raggiunto il livello massimo nel 2009, con una percentuale di morosi annuali pari all'8,8%. Tale credito è diminuito di 2 punti percentuali nel 2010».

Il tesoriere riferisce poi sulla riduzione delle entrate dell'Ordine relativamente all'anno 2010 e sull'attestazione della regolarità delle entrate nell'anno 2011. «Tengo a precisare che, come i colleghi ben sanno, le previsioni si basano su una serie storica proiettata al 31 dicembre dell'anno di riferimento e come tale soggetto a delle oscillazioni più o meno significative. Comunque, la differenza tra il preventivato e quello accertato nel 2010 ammonta a € 52.853,90. Si precisa che nell'anno 2010 era stata preventivata una certa somma di quote arretrate che poi non sono state introitate. Poiché credo che nessun essere umano possa individuare con estrema precisione il futuro, è superfluo aggiungere qualsiasi altra cosa, se non che è fisiologico che ci sia una differenza fra l'ipotesi di bilancio previsionale e il consuntivo».

«In conclusione, abbiamo recuperato 34.591,25 € imputati al 2010 e 23.175,50 € imputati al 2011. Le azioni che stiamo intraprendendo quotidianamente volgono all'azione di recupero delle quote arretrate. Sono convinta che sia dovere di tutti gli iscritti pagare le quote, nel rispetto dei colleghi e della normativa vigente, che deve essere sicuramente applicata e non elusa come negli anni passati. Concludo ribadendo la proposta di inserire all'ordine del giorno di un prossimo Consiglio la procedura da me predisposta per l'autorizzazione a porre in essere tutte quelle iniziative atte a risolvere in via definitiva l'ormai insostenibile situazione che si è incancrenita nel tempo. Sebbene sia poco proficuo dal punto di vista politico, in quella seduta chiederò al Consiglio di poter avviare la procedura per la sospensione dei morosi e la conseguente riscossione coatta del credito, così come già deliberato in assemblea».

Il consigliere Todde sottolinea come lo scostamento del 2010 risulti ancora eccessivo. Il tesoriere Rutilio fa presente che i morosi per il 2010 sono ancora 409. Todde ribadisce che bisogna mettere in atto tutte le procedure per recuperare le quote dovute dai morosi.

Il consigliere Nastasi riferisce sull'attività della Commissione monitoraggio bandi. Nell'ultimo anno i bandi si sono ridotti numericamente e le procedure sono più dirette. A metà ottobre scadeva un bando RAS per il monitoraggio dell'efficienza energetica negli edifici pubblici. La Commissione ha esaminato due bandi, rispettivamente dei Comuni di Maracalagonis e Quartucciu, per professionisti con limite di tempo inferiore ai 15 giorni, motivando ciò per estrema urgenza. In seguito a segnalazioni della Commissione, Quartucciu ha annullato in autotutela il procedimento, mentre Maracalagonis ha eccepito una serie di osservazioni ed ha concluso il precedimento. Nastasi chiede di valutare il comportamento dei colleghi della pubbliche amministrazioni che non rispondono alle segnalazioni su violazioni palesi delle procedure. Todde sottolinea che il provvedimento disciplinare deve essere attivato solo dopo la sentenza defintiva. Nastasi segnala inoltre l'affidamento di incarichi di redazione di Piani particolareggiati e progetti per ottenimento Certificati di prevenzione incendi mediante l'utilizzo di ingengeri assunti a tempo determinato: è una violazione del codice dei contratti. Il Consiglio dà mandato al consigliere Nastasi di contattare le amministrazioni interessate.

Premio tesi di laurea. A seguito del ricevimento dei plichi, si procede alla nomina delle commissioni. Commissione 1 (Civile, Edile, Ambientale): sono designati gli ingegneri Salvatore Peluso e Marco Tronci; supplente: Claudia Sitzia. Commissione 2 (Elettronica e Telecomunicazioni): Roberto Muller Roberto e Antonello Pellegrino (supplente: Gianni Fenu). Commissione 3 (Elettrica): Massimiliano Pau e Laura Pilia. Ogni commissione è completata dal presidente o da un suo delegato, come previsto all'art. 4 del bando.

Convegni e seminari. Il Consiglio delibera di concedere il patrocinio al gruppo SAAD per il convegno promosso dalla Commissione Strutture che si terrà il 30 novembre 2011 a Cagliari.

Il Consiglio delibera di sostenere i costi di affitto della sala Zedda, presso la Fiera della Sardegna, che ospiterà il convegno organizzato dal nostro Ordine con l'Assessorato regionale all'Industria, sul tema dell'autorizzazione unica degli impianti di produzione dell'energia elettrica da FER. Il preventivo di spesa è di 1.000 euro, con la possibilità di ottenere una sponsorizzazione di 500 euro da una casa editrice del settore, che contribuirebbe così a ridurre i costi.

Il Consiglio delibera di concedere una indennità aggiuntiva di 150 € mensili (da ottobre 2011 fino ad aprile 2012) all'ing. Teresa Atzori, titolare di un piano di inserimento professionale attivato presso l'Ordine a supporto della segreteria organizzativa dei corsi di formazione.

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