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Consiglio - seduta del 2 aprile 2012

Sono presenti il presidente Sergio Lai e i consiglieri Maurizio Boaretto, Andrea Casciu, Gianluca Cocco, Annamaria Deplano, Alessio Farci, Giuseppe Garau, Alessandro Lai, Gabriella Lena, Gaetano Attilio Nastasi, Nicola Puddu, Maria Laura Rutilio, Pierfrancesco Testa, Sandra Tobia, Salvatore Todde.

Il presidente ringrazia il consigliere uscente Alessandro Casu per il lavoro svolto nei molti anni nei quali ha ricoperto la carica di consigliere dell'Ordine, dando notevole apporto alle attività intraprese dal Consiglio a favore degli iscritti, e dà il benvenuto al nuovo consigliere Alessandro Lai che già da anni collabora attivamente con la sua presenza all'attività svolta dalle Commissioni.

Il presidente Lai ricorda che al Professional Day svoltosi alla Fiera di Cagliari il 1º marzo, con il coinvolgimento a livello nazionale di 29 categorie professionali, si è registrata una partecipazione purtroppo minima da parte dei professionisti. Il nostro Ordine è intervenuto anche con una breve relazione del coordinatore della Commissione Giovani, Roberta Liggi.

Su richiesta del consigliere Nastasi, il Consiglio approva una modifica all'ordine del giorno per discutere su alcuni chiarimenti in merito ai contenuti del verbale n. 3/2012 del 16 marzo 2012. Nastasi dichiara di aver espresso le seguenti affermazioni, trascritte integralmente.

«Per introdurre questo argomento, occorre partire dalle dichiarazioni del presidente Sergio Lai al momento del suo insediamento, riportate nell'editoriale a sua firma pubblicato sull'ultimo numero di Informazione del 2011. A detta del neo presidente era fondamentale “dare continuità all'azione dell'Ordine, portando avanti lo stesso programma condiviso con il gruppo di cui ha fatto parte, sostenendo il presidente Massa per due anni”. Le perplessità iniziali mostrate dal nostro gruppo, dovute alla mancanza totale di riferimenti al metodo, sono state confermate dai fatti in questi quattro mesi di presidenza».

«Dal lavoro di squadra, dalla partecipazione degli iscritti, dal coinvolgimento del Consiglio, dalla condivisione e dalla trasparenza degli atti, si è passati ad uno schema di gestione che prevede un uomo solo al comando, il presidente tuttofare, rigorosamente al telefono, supportato solamente dal segretario. Tutto il resto, Consiglio, consiglieri, referenti delle Commissioni, Commissioni e iscritti, sono avulsi da qualsiasi processo decisionale, e chiusi fuori. Sì, chiusi fuori, fuori anche dalla stanza del presidente in cui è stata “provvidenzialmente” sostituita la serratura. Serratura mai utilizzata in una stanza che per due anni è sempre stata aperta».

«La scarsa considerazione per il ruolo del Consiglio direttivo scaturisce anche dal constatare quanto siano state rade in questi mesi le convocazioni dello stesso. Nel 2012 il 19 gennaio, il 6 febbraio e il 16 marzo, riunione quest'ultima che aveva come unico punto all'ordine del giorno la definizione dei provvedimenti attuativi nei confronti del consigliere Casu a seguito di passaggio in giudicato di una sentenza penale nei suoi confronti».

«Una ulteriore conferma di questo atteggiamento è il fatto che né gli iscritti, né le Commissioni e tanto meno il Consiglio sono stati coinvolti nel dibattito sul decreto liberalizzazioni e sulla riforma delle professioni, argomento centrale dell'attuale scenario politico nazionale e determinante per il futuro della categoria. Si ricorda che il CNI ha invitato tutti gli ordini a promuovere assemblee con gli iscritti per esporre lo stato dell'arte per ascoltare la voce e le idee degli iscritti. Il nostro presidente ci ha rappresentato al Professional Day, ma quale posizione ha esposto?»

«E ancora, nel Consiglio del 19 gennaio 2012 Andrea Casciu, consigliere referente del gruppo che si occupa delle problematiche dell'Edilizia privata al Comune di Cagliari, è stato invitato a rendere più incisiva l'azione di interlocuzione con l'Amministrazione. Il successivo sabato 21 gennaio, in occasione della tavola rotonda “Idee e visioni per la città di Cagliari”, tenutasi alla Mediateca del Mediterraneo, e alla quale partecipava, tra gli altri, l'assessore all'Urbanistica del Comune di Cagliari Paolo Frau, la poltrona riservata al presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari restava desolatamente vuota».

«Alla evidente assenza di interesse per le attività di confronto e dialogo con le istituzioni pubbliche, il mondo imprenditoriale, l'Università, le associazioni dei consumatori e i cittadini in generale, fa da contraltare la gestione verticistica dell'Ordine e la personale cura dei rapporti con gli iscritti.

La gestione dei quesiti e delle problematiche professionali dei colleghi sono delegate alle sole cariche del presidente e del segretario e non più per competenza ai consiglieri; sono gestiti con l'uso del telefono e non delle e-mail, come fatto nei due anni precedenti in cui, con la formulazione di risposte scritte, si è garantita la trasparenza, l'efficacia e la coerenza delle interpretazioni, oltre alla formazione di un archivio di risposte tipo per quesiti ricorrenti, con la sola eccezione delle tematiche legate alla sicurezza gestite con organizzazione separata».

«Altro caso emblematico del nuovo corso è quello relativo alla recente nomina dei presidenti delle tre commissioni per il Premio tesi di laurea, che ha portato ad individuare le tre cariche istituzionali piuttosto che scegliere tra i consiglieri col criterio delle competenze».

«In questo contesto, inoltre, è ormai prassi che componenti e coordinatori delle Commissioni siano contattati direttamente dal presidente, senza che il consigliere referente sia stato in alcun modo consultato o coinvolto».

« è stata ripristinata la logica, da noi eliminata negli ultimi due anni e condivisa nella filosofia dall'attuale presidente, che qualsiasi iniziativa, sia essa un seminario di aggiornamento, un convegno o un incontro con gli iscritti, a prescindere da quale consigliere o commissione abbia promosso l'iniziativa, sia comunicata agli iscritti con e-mail a firma del presidente».

«Ma l'Ordine non è il presidente, siamo tutti noi iscritti, le Commissioni, il Consiglio, la segreteria e la sua organizzazione. Tutte le iniziative sono il frutto di questa organizzazione, la firma da parte della segreteria dava il senso del lavoro di gruppo al suo interno. Altra cosa è il valore legale della firma del presidente». «Il ruolo dei consiglieri, la funzione del Consiglio, svilita anche in questa occasione, col mancato rispetto del regolamento che ne disciplina il funzionamento, con la convocazione della riunione di oggi avvenuta oltre il termine perentorio di sette giorni dalla presentazione dell'istanza, termine perentorio stabilito dall'art. 20 del citato regolamento (al cui preciso rispetto tanti consiglieri si sono appellati nei loro interventi e nelle loro richieste)».

«Non condividere questo modo di agire non ci porta ad abbandonare la nostra attività, rinunciando a perseguire gli obiettivi per cui ci siamo impegnati con i colleghi al momento della candidatura; ci convince piuttosto ancor di più dell'esigenza di intraprendere ogni iniziativa utile a sovvertire questa impostazione e cambiare metodo.

Ritornando alla vicenda di cui alla riunione del Consiglio direttivo del 16 marzo scorso, come già manifestato in tale occasione, si ribadisce che, per la sua delicatezza, la questione avrebbe richiedesto una gestione più attenta e trasparente. Dopo un Consiglio, il n. 1 del 2012, in cui si è dato mandato al presidente di chiedere un parere legale su diverse questioni deontologiche, una volta ricevuto detto documento dall'avvocato ci si aspettava, quanto meno, di esserne messi a conoscenza, in modo da poterlo esaminare prima di essere chiamati a decidere nel merito».

«Nel richiamare i contenuti del verbale del Consiglio direttivo n. 3 del 2012, ed in particolare l'ultimo capoverso della pagina 3, ci si chiede anche quali valutazioni o provvedimenti siano stati assunti nel merito dei procedimenti disciplinari di cui discusso nel Consiglio del 15 dicembre 2011, argomento all'ordine del giorno perché da noi espressamente richiesto con istanza di convocazione del Consiglio del 9 dicembre 2011 (prot. 1092)».

« è priva di fondamento e palesemente in contrasto con quanto sopra riportato, inoltre, l'affermazione del presidente riportata nel primo capoverso della pagina 4 del verbale di cui sopra, secondo cui si tratta di procedimenti del passato di cui è venuto a conoscenza solo riordinando l'ufficio del presidente».

I consiglieri Andrea Casciu, Gianluca Cocco, Giuseppe Garau, Maria Laura Rutilio e Pierfrancesco Testa condividono quanto esposto dal consigliere Gaetano Nastasi.

Iscrizioni. Viste le domande presentate ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo A, con anzianità 2 aprile 2012, degli ingegneri Marco Annis, Carla Ardu, Alessio Ariu, Roberto Casula, Giuseppe Clemente, Simone Congiu, Ferdinando Rescaldoni, Timoteo Galia, Riccardo Giorgetti, Manuela Hoving, Renato Pinna, Andrea Pintore, Cristina Pusceddu, Isabella Saba, Tania Sabato, Patrizia Serra, Stefano Spanu, Francesca Tocco, Mauro Vincis.

Vista la domanda presentata ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo B, con anzianità 2 aprile 2012, degli ingegneri iunior Fabio Corda, Fabrizio Deidda, Andrea Lanza, Roberto Pisano, Nicola Porcu.

Trasferimenti. Vista la richiesta dei professionisti e la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione per trasferimento, degli ingegneri Alessandro Basso (dall'Ordine di Rimini, anzianità 27 marzo 2001), Alessandra Brai (Sassari, 11 febbraio 2002), Maurizio Frau (Sassari, 6 marzo 2000), Antonio Pinna (Nuoro, 4 febbraio 2002), Giovanni Satta (Ordine di Sassari, 27 settembre 1999).

Cancellazioni. Viste le richieste ed esaminata la documentazione agli atti, il Consiglio delibera la cancellazione dall'Albo, per volontarie dimissioni, degli ingegneri Giovanni Cossu (numero 2473), Luca Didaci (4919), Alessandra Lenzu (7079), Guido Meloni (1920), Giuseppe Olla (2558), Paolo Pani (1705), Alessandra Pili (6017), Francesca Pintus (6301), Paolo Pittaluga (775), Isaia Rea (3459), Elisabetta Russo (2616), Michele Savona (5446), Mauro Soddu (7040), Leopoldo Trombetti (2678).

Appresa la notizia ed esprimendo i sensi del più profondo cordoglio, il Consiglio delibera la cancellazione dall'Albo dell'ing. Simonetta Mudu, ricordandone con commozione l'impegno di tanti anni come consigliere dell'Ordine.

Parcelle. Con 13 voti favorevoli e l'astensione dei consiglieri Farci e Alessandro Lai (non presenti nella seduta di seguito citata), il Consiglio conferma il parere di congruità già espresso il 19 aprile 2011. Si rileva che il Consiglio, infatti, non ha alcun potere di accertamento della veridicità della dichiarazione dell'iscritta riguardo all'effettività della prestazione di direzione lavori (oggetto della fattura d'acconto liquidata dal committente) e al fatto che le opere siano state ultimate e accettate dalla committenza.

Considerato, pertanto, che la professionista ha dichiarato di aver progettato le linee essenziali delle opere, che le stesse sono state eseguite sotto la sua direzione dei lavori e sono state accettate dalla committenza, non si può negare l'esistenza del progetto esecutivo, che costituisce un presupposto indispensabile per la realizzazione di un'opera. Come affermato ripetutamente dalla Suprema Corte di Cassazione, “nel caso in cui, come in specie, la prestazione professionale includa, oltre alla progettazione anche la direzione dei lavori per la sua costruzione, il compenso per la redazione del progetto esecutivo non può essere escluso se i lavori siano stati eseguiti, giacché tale circostanza postula l'avvenuto sviluppo in senso esecutivo dell'eventuale originario progetto solo di massima.

Ove un'opera sia stata realizzata, infatti, deve ritenersi che un progetto esecutivo sia stato redatto e, nel caso di affidamento dell'esecuzione dei lavori al professionista che l'ha illustrata nelle sue linee essenziali, deve presumersi, ai fini dell'applicazione della tariffa, che questi abbia redatto il progetto esecutivo dell'opera (cfr. Cass. civ., sentenza 15 luglio 2008 n. 19492; Cass. civ., sent. 4 maggio 1993, n. 5158; Cass. Civ., sent. 24 maggio 1975, n. 2112; Cass. civ., sent. 22 maggio 1969, n. 1806)”.

Il parere va quindi riconfermato in quanto, come già detto, l'Ordine non ha alcun potere di accertamento della veridicità della dichiarazione dell'iscritto. Se in caso di contenzioso il Giudice dovesse accertare come non veritiera la dichiarazione con la quale il professionista afferma di aver redatto gli schemi essenziali in base ai quali i lavori sono stati realizzati, e con la sua direzione, il parere di congruità dovrebbe essere naturalmente modificato, alla luce del riesame delle prestazioni effettivamente eseguite.

A proposito di una richiesta presentata da ANAS SpA, visto il parere della Commissione parcelle e gli articoli dal 24 al 27 della tariffa professionale, il Consiglio ritiene che le perizie esaminate, alla luce della documentazione presentata, siano da considerare perizie di massima e che sia congruo applicare le maggiorazioni e le vacazioni dichiarate dal professionista. Per tale motivo le parcelle vengono approvate con le correzioni apportate, con il voto favorevole dei consiglieri presenti e l'astensione del consigliere Rutilio.

Il Consiglio approva altre due parcelle (una con correzioni) e a proposito di una terza parcella conferma il parere del CTU.

Terne e segnalazioni. Vista la richiesta del Comune di Sestu di un elenco di professionisti sulla nomina della commissione di gara per l'appalto del servizio di igiene urbana e ambientale, il Consiglio delibera di confermare l'elenco già trasmesso, che è composto da tutti gli iscritti che a quest'Ordine risultano esperti nel settore.

Vista la richiesta della Camera di commercio di Cagliari, che deve completare con un ingegnere la rosa dei candidati dai quali la Giunta camerale sceglierà i componenti effettivi e supplenti per il rinnovo della Commissione per la tenuta del Ruolo dei periti ed esperti, si rinvia la designazione a una seduta successiva, per verificare la disponibilità dei colleghi.

L'Assessorato all'Industria della Regione Sardegna chiede un elenco di professionisti che possano redigere la progettazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e che siano abilitati a redigere le opere di connessione alla rete elettrica dei suddetti impianti. Si delibera di trasmettere l'elenco degli esperti nei relativi settori.

Vista la richiesta dell'Azienda Ospedaliera dell'Università di Cagliari, il Consiglio delibera di segnalare sul sito la ricerca di professionisti con 10 anni di iscrizione all'albo, preferibilmente con esperienza nel settore sanitario.

Vista la richiesta dell'Università di Cagliari relativa all'attivazione di un Sistema di gestione di Qualità, il Consiglio delibera, proseguendo nello spirito di collaborazione e incentivazione alla partecipazione ai lavori delle Commissioni, di segnalare il coordinatore della Commissione Sistemi di Gestione, ing. Antonio Obino.

Il Consiglio delibera di segnalare - su richiesta - le seguenti terne di collaudatori: per Ediltek Srl di Cagliari, Roberto Porrà, Carlo Poledrini, Sergio Maria Ravaioli; per l'impresa edile artgiana Marco Tiddia di Gonnesa, Raffaele Reccia, Pierpaolo Portoghese, Agostino Rombi; per il costruttore Italico Mezzena di Quartu Sant'Elena, Sandro Portoghese, Giovanni Saba, Adriano Sanna.

Commissioni. Il presidente Lai riferisce sulle proposte delle Commissioni Strutture, Geotecnica e Formazione su tre proposte formative relative ai conglomerati cementizi, agli acciai e alla geotecnica. Gli incontri avranno un taglio pratico, in modo da fornire informazioni utili nella progettazione, direzione dei lavori, esecuzione dei lavori e controlli finali. Il primo, che riguarda i conglomerati cementizi, era stato pensato come seminario interno alle tre commissioni; ma viste le energie da mettere in campo, l'incontro è stato esteso a tutti i colleghi che hanno dato la loro adesione e si è svolto il 28 marzo all'Ordine, senza oneri. I prossimi incontri saranno programmati tra aprile e maggio.

Il consigliere Lena propone di valutare la possibilità di organizzare un seminario gratuito da riservare ai colleghi che abbiano partecipato al maggior numero di corsi di aggiornamento, spiegando che si potrebbero utilizzare le economie create con i corsi precedenti. Il Consiglio dà mandato a Lena di valutare la possibilità di realizzazione, prima di deliberare in merito.

Federazione. Dovendo sostituire alcuni rappresentanti del Consiglio nella Federazione regionale degli Ordini degli ingegneri, sono nominati Casciu in sostituzione di Rutilio (dimissionaria), Boaretto e Farci in sostituzione di Lai (che partecipa di diritto) e Casu.

Segreteria. Alla fine di aprile scadrà il PIP dell'ing. Teresa Atzori presso la segreteria dell'Ordine. L'attività fin qui svolta è stata importantissima e intensa, visto l'elevato numero di corsi di formazione riguardanti la sicurezza e la prevenzione incendi, oltre a quelli attivati in collaborazione con l'Università su mediazione e conciliazione.

Oltre a questa attività come tutor, ha svolto altre mansioni nel controllo e redazione dei certificati di partecipazione anche dei seminari e convegni organizzati dall'Ordine ed è stato necessario l'impegno per un maggior numero di ore per il buon funzionamento dei corsi: per tale maggiore impegno si propone al Consiglio di riconoscere un equo compenso. La proposta è approvata.

Considerato che non sarà possibile attivare un nuovo PIP, l'Ordine dovrà trovare una diversa forma di collaborazione esterna a sostegno della segreteria per lo svolgimento dell'attività di formazione. Il presidente Lai propone che si costituisca un gruppo di lavoro che studi la situazione in collaborazione con il dott. Tola e presenti una proposta operativa al Consiglio. Vista la disponibilità dei consiglieri Alessandro Lai, Laura Rutilio e Gabriella Lena, il Consiglio li incarica di elaborare una proposta operativa.

Protocollo. Sono stati inviati a tuti i consiglieri i codici di accesso all'area riservata che mette a disposizione online una selezione di documenti protocollati. Il sistema potrà essere perfezionato in seguito alle osservazioni che dovessero pervenire. Il presidente Lai, inoltre, precisa che la procedura di gestione del protocollo e dei quesiti è la medesima portata avanti in precedenza. Per una piccola parte di quesiti - squisitamente personali e di non rilevanza generale, o dove ad esempio si citano casi specifici con nomi, cognomi, ente di appartenenza e così via) - la risposta viene data solo per telefono, senza particolari formalizzazioni. Talvolta risponde il presidente; altri brevi quesiti telefonici aventi ad oggetto le parcelle sono stati posti direttamente al segretario o ad altri consiglieri.

Vista la nota del 29 settembre 2011 (prot. 876) inviata dalla Regione Sardegna sulle competenze professionali in materia di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il Consiglio incarica Nastasi e il presidente Lai di rispondere, dopo aver esaminato le proposte della Commissione Energia.

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