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Consiglio - seduta del 27 novembre 2013

Il Consiglio è stato convocato ad Iglesias. Sono presenti il presidente Gaetano Attilio Nastasi, il segretario Valentina Locci e i consiglieri Luigi Fantola, Marianna Fiori, Valeria Fois, Giuseppe Garau, Angelo Loggia, Fabrizio Porcedda, Giuseppina Vacca, Stefano Zuddas e Fabio Zuddas. Assenti giustificati: Michele Camoglio, Gianluca Cocco, Sergio Lai, Denise Puddu.

Apre la seduta il presidente dell'Associazione Mineraria Sarda, Enrico Contini, portando i saluti dei membri dell'associazione e rinnovando l'invito, anche per il futuro, a riunirsi in questa sede e organizzare altri incontri e attività.

Iscrizioni. Vista le domanda presentata ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo A, con anzianità 29 novembre 2013, dell'ingegnere Francesca Zedda.

Vista la domanda presentata ed esaminata la documentazione allegata, il Consiglio delibera l'iscrizione all'Albo B, con anzianità 29 novembre 2013, dell'ingegnere iunior Giorgio Serra.

Cancellazioni. Vista la richieste ed esaminata la documentazione agli atti, il Consiglio delibera la cancellazione dall'Albo, per volontarie dimissioni, dell'ingegnere Alessandro Sanna.

Terne e segnalazioni. Vista la nota della Camera Arbitrale (prot. 539 del 22 ottobre) il Consiglio delibera di nominare Giuseppe Garau come esperto in controversie, mediazione e conciliazione.

In riferimento alla nota dell'Università di Cagliari (prot. 585 del 1° febbraio 2013), il Consiglio delibera di nominare come rappresentante nel Comitato di indirizzo del Corso di studi in Ingegneria Elettrica ed Elettronica l'ing. Angelo Loggia.

Vista la nota dell'Università di Cagliari del 18 novembre 2013 (prot. 599), il Consiglio delibera di nominare come rappresentante nel Comitato di indirizzo del Corso di studi in Ingegneria Ambiente e Territorio l'ing. Giuseppina Vacca.

Si determina che per tutte le prossime richieste saranno indicati d'ufficio, previa valutazione da parte del presidente, i consiglieri in base alla competenza.

Convegni e seminari. Dopo la valutazione e la programmazione definita insieme alla Commissione Energia (su delega del Consiglio), si concede il patrocino alla Sunerg Solar Energy per l'evento in programma il 29 novembre a Cagliari.

Vista la nota della Isogea Formazione sui “Corsi sui sistemi informativi territoriali” (prot. 610), Vacca propone di darne notizia sul sito, dopo la valutazione da parte della Commissione Formazione. Il Consiglio delibera di trasmettere alla Commissione Formazione anche la proposta su corsi (prot. 609) inviata dalla società Mesos.

Il Consiglio delibera di accettare la proposta formulata dall'ANIT (prot. 616) e di formalizzare la sottoscrizione come socio onorario all'associazione, a titolo gratuito.

Abbonamenti e servizi. Si discute sul rinnovo della quota di adesione all'UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione (nota prot. 545). Il Consiglio delibera di accettare la proposta.

Si discute sugli abbonamenti in corso e si decide di valutarne l'utilità per un eventuale rinnovo nel prossimo Consiglio, dopo gli opportuni approfondimenti. In particolare il Consiglio delibera di verificare l'utilità di Europaconcorsi e il numero di fruitori tra gli iscritti.

Il presidente Nastasi riferisce al Consiglio sulla seconda Assemblea nazionale degli Ingegneri (Roma, 13 novembre) e sull' Assemblea nazionale dei presidenti degli ordini (Roma, 23 novembre). Al primo incontro ha partecipato anche presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a conferma della particolare e critica situazione in cui versa la categoria professionale e in genere il mondo dell'impresa e degli appalti in Italia. Squinzi, riferisce Nastasi, ha dato rilievo alla centralità e al ruolo del progetto e all'importanza di un efficace e snello quadro normativo, che eviti di ingessare la politica dello sviluppo economico. Anche gli interventi di Zambrano e Bonfà hanno insistito su semplificazione normativa e semplificazione sulle procedure in edilizia.

Nell'Assemblea nazionale dei presidenti a Roma si è discusso del Regolamento e delle linee guida per la formazione continua. Fra l'altro sono stati forniti chiarimenti in merito all'attribuzione dei crediti per i corsi svolti nel 2013. Vacca chiede maggiori dettagli su alcuni temi (riconoscimenti, master universitari frequentati nel 2013). Nastasi spiega che i contenuti dei master (anche universitari) devono essere accreditati sempre e comunque dal CNI. Tutte le attività organizzate dal nostro Ordine saranno automaticamente riconosciute e accreditate dal CNI. Per quanto riguarda la banca dati, Nastasi comunica che il servizio sarà gestito a livello nazionale dal CNI. Il gruppo di lavoro istituito dal Consiglio Nazionale per il Regolamento e le linee guida per la formazione continua si riunirà entro i primi 10 giorni di dicembre. Anche le Commissioni tecniche, con specifici programmi di attività e approfondimento, daranno diritto all'acquisizione di 5 crediti formativi all'anno. Si sottolinea l'importanza, per questo, di tenere un registro approvato per le presenze nelle commissioni. Dettaglio importante: non è stato stabilito il numero massimo di partecipanti per ogni corso di formazione, dando ampia libertà alle singole scuole di formazione.

Gianni Massa, vice presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri, interviene innanzitutto facendo riferimento al grande cambiamento in atto nel nostro Ordine in quest'ultimo mese, percepibile finalmente all'esterno e presenta una sintesi del lavoro svolto nell'ultimo anno e mezzo al CNI. Sono state presentate fra l'altro 12 proposte di legge. Sulla riforma delle professioni, Massa fa notare che la formazione obbligatoria, se mal gestita, rischia di favorire esclusivamente il business del settore. Per questo, è stata cura del CNI impegnare tante energie e garantire un lavoro preciso ed efficiente nella redazione del Regolamento, approvato dal Governo. “Siamo in dirittura d'arrivo per l'emanazione delle linee guida e dal 1° gennaio 2014 gli Ordini provinciali saranno i veri protagonisti”.

Sul tema dell'assicurazione obbligatoria, Massa sottolinea che esistono dei problemi di applicazione della norma: mentre i professionisti sono obbligati ad avere un'assicurazione professionale, le compagnie non hanno l'obbligo di assicurare i professionisti. Altro problema è di natura economica: il CNI sta lavorando per evitare la creazione dei monopoli.

Sulle società di professionisti/associazioni, Massa ricorda che si è riusciti a ridurre del 30% le quote di partecipazione. Ad oggi non sono chiare le regole per la creazione di una sezione apposita negli albi provinciali, la legge è carente. Il mercato non ha risposto, forse perché già esistevano le società di ingegneria. Questo è un altro aspetto, garantisce Massa, su cui il CNI si sta spendendo, per garantire assistenza agli ingegneri.

Il Consiglio Nazionale lavora oggi per la presentazione di proposte atte a definire il ruolo degli ingegneri nella società, del dibattito tra professioni tecniche e non solo. Massa fa l'esempio dell'importanza che le categorie dei notai e dei farmacisti hanno nell'attività di governo a livello nazionale, pur mantenendo lo stesso numero di iscritti da decenni, al contrario di quello che accade per i nostri ordini, sempre più numerosi.

Ad ottobre, dopo due anni di lavoro, si è arrivati alla costituzione della Rete delle Professioni Tecniche, che avrà peso sulle scelte di Governo: ad esempio sull'obbligo del sistema di pagamento con POS, imposto dal Governo, su cui la RDP sta lavorando per contrastarne l'obbligatorietà o per ottenere una modifica dell'applicabilità di tale obbligo.

A proposito della gestione delle emergenze in Italia (vedi caso della Protezione Civile), il CNI ha chiesto al Governo di destinare fondi più che alla gestione delle emergenze alla gestione delle infrastrutture. Altra proposta è quella di dare terzietà e sussidiarietà al professionista, aumentando i controlli ex-post e al contempo le responsabilità dei professionisti. Massa propone di portare il CNI in Sardegna per la valutazione del rischio idrogeologico (un evento è in programma a gennaio). Per il territorio del Sulcis, invece, Massa presenta la proposta fatta al CNI di mettersi a disposizione per il piano Sulcis, attraverso il lavoro del Centro Studi.

Programma del Consiglio. Il presidente Nastasi propone l'approvazione del programma di iCagliari2020 come programma di governo del Consiglio dell'Ordine. Il programma sarà pubblicato nel numero della rivista Informazione in uscita a dicembre. Nastasi riassume brevemente quale organizzazione sia stata impostata in questo primo mese dall'insediamento. Il progetto di governance, per decentralizzare e rafforzare le attività dell'Ordine, prevede di creare con professionalità tre organismi di supporto al consiglio dell'Ordine: una scuola di formazione, un centro studi, un'associazione culturale e sportiva. Il completamento dell'assetto della struttura dell'Ordine di Cagliari è imminente, grazie al contributo di consulenti e alla nostra segreteria che si sta interfacciando con gli altri Ordini d'Italia, guardando agli esempi migliori sul territorio nazionale, in modo che si possa partire dal 2014 con il nuovo assetto. A tal fine saranno immediatamente attivate le procedure per l'indizione dell'assemblea degli iscritti che ratifichi la creazione dei tre organismi.

Il Consiglio approva il programma e il progetto di governance presentato, impegnandosi alla realizzazione del progetto, valutandolo utile per gli iscritti all'Ordine e funzionale all'attuazione del programma.

Gestione della segreteria. Il presidente ricorda che già il 18 aprile 2011 (nota n. 1798) il CNI aveva comunicato la dotazione della pianta organica del personale d'ufficio dell'Ordine di Cagliari. Sono previsti 6 dipendenti (5 full time e uno part time), con consistenza così ripartita, per aree di inquadramento contrattuale:

  • qualifica funzionale C3, 1 unità (posizione scoperta);
  • qualifica funzionale C1, 1 unità (Marcello Trudu, tempo indeterminato);
  • qualifica funzionale C1, 1 unità (Stefano Casula, tempo indeterminato);
  • qualifica funzionale B1, 1 unità (Gianfranca Deidda, tempo indeterminato);
  • qualifica funzionale B1, 1 unità part time (posizione scoperta);
  • qualifica funzionale B2, 1 unità (Elena Latti, a tempo determinato, scadenza contratto 30 agosto 2014).

La precedente pianta organica, in vigore dal 1998 al 2011, era così composta:

  • qualifica funzionale C1, 1 unità;
  • qualifica funzionale B2, 1 unità;
  • qualifica funzionale B1, 1 unità;
  • qualifica funzionale B1, 1 unità part time.

Nastasi informa di aver già discusso del problema con il segretario, concordando sulla necessità di avviare con urgenza un'attenta analisi delle attività d'ufficio al fine di accertare le reali necessità, in funzione pure degli impegni che deriveranno dalle importanti azioni che il Consiglio intende sviluppare durante i quattro anni di mandato. Il presidente ritiene che tale analisi debba essere condotta con le seguenti finalità:

  1. individuare soluzioni organizzative capaci di innovare e razionalizzare i processi;
  2. individuare le possibili valorizzazioni professionali dei dipendenti ai quali affidare incarichi e compiti di responsabilità ed ai quali riconoscere, in linea con quanto previsto dal contratto di lavoro applicato, adeguata “retribuzione di posizione”;
  3. individuare per ciascun dipendente, in funzione anche delle azioni che il Consiglio programmerà per il 2014, specifici obiettivi ai qual far corrispondere, in linea con quanto previsto dal contratto di lavoro applicato, adeguata “retribuzione di risultato”;
  4. accertare i reali contributi da chiedere al consulente del lavoro con il quale l'Ordine è convenzionato; verificare l'adeguatezza dei contenuti del Manuale della Qualità, adottato dall'Ordine lo scorso aprile, ed individuare gli eventuali aggiornamenti necessari in previsione pure dell'audit di sorveglianza che l'Istituto certificatore dovrà effettuare entro agosto 2014.

Tenuto conto dell'importanza e della specificità di tali analisi, il presidente informa di aver sentito, insieme con il segretario, il collega Giorgio Asunis che per anni, durante la sua attività lavorativa, ha curato la progettazione e la gestione di importanti processi riorganizzativi in piccole, medie e grandi aziende, sia pubbliche che private, sviluppando pure sintemi di gestione integrati qualità, ambiente e sicurezza e programmi formativi e di riqualificazione.

Giorgio Asunis si è dichiarato disponibile a fornire a titolo non oneroso il proprio contributo da subito. Ciò anche per individuare l'organizzazione dell'ufficio entro il corrente anno. Entro aprile 2014, invece, potranno essere individuate le conseguenti necessità di adeguamento del Manuale della Qualità.

A proposito del Manuale, il presidente osserva che è necessario nominare un nuovo “rappresentante della direzione” in sostituzione del precedente segretario dell'Ordine, Salvatore Todde, e propone di affidare l'incarico all'attuale segretario, Valentina Locci, che - in attesa che vengano definite le necessità di adeguamento del Manuale - potrà svolgere pure il ruolo di “responsabile della gestione” del Sistema di Qualità, contando sul contributo di Giorgio Asunis. Quest'ultimo si interfaccerà con il segretario, che mensilmente riferirà al Consiglio sull'andamento delle attività.

Il Consiglio, valutata necessaria l'azione proposta dal presidente, approva all'unanimità il progetto.

Commissioni. Nastasi comunica che entro la prima decade di dicembre si chiuderanno le prime convocazioni delle commissioni tecniche. Per renderle operative, è urgante nominare i vari coordinatori, tenendo conto delle proposte delle commissioni stesse.

Il Consiglio, su proposta delle commissioni e del consiglieri referenti, approva all'unanimità le seguenti nomine:

  • Commissione Rapporti col Territorio: coordinatore Gian Lucca Frau, segretario Roberto Andrea Eleuteri; Commissione Giovani: coordinatore Marta Lippi, segretario Sarah Orrù.
  • Commmissione Edilizia privata: doppio coordinamento, Alberto La Barbera e Anna Maria Corona.

Per la Commissione Ambiente e Territorio, il consigliere Porcedda riferisce che attualmente un gruppo di lavoro (Urbanistica) sta redigendo un documento di analisi della revisione del PPR. Porcedda invita i colleghi presenti a partecipare, se interessati, al gruppo di lavoro che si riunirà il 28 novembre alle 19.

Massa chiede se sia possibile avere un programma da presentare agli altri tre Ordini della Sardegna. Il Consiglio dispone di rendere consultabile il programma gestito dal consigliere Porcedda e dal gruppo di lavoro, da sottoporre agli altri Ordini provinciali e alla Federazione regionale, con l'obiettivo di raccogliere altri contributi utili alla stesura del documento finale.

Il consigliere Fiori presenta il lavoro svolto dalla Commissione Edilizia privata, ricorda i problemi segnalati da numerosi colleghi e illustra un documento con diverse proposte operative per il 2014, articolate in più fasi:

  1. individuare e codificare (sostenuti anche dalla consulenza di esperti legali) l'interpretazione normativa autentica e vincolante per tutti gli iscritti, dipendenti della Pubblica Amministrazione e liberi professionisti;
  2. orientare l'amministrazione, con azioni condivise, nella scelta di modifiche procedurali e organizzative per migliorare il servizio Edilizia privata; queste azioni si potranno svolgere all'interno dell'Ordine con diverse attività:
    • raccolta di casi emblematici e particolari in una banca dati che possa essere consultata da tutti i colleghi e che fornisca ausilio sulla giusta interpretazione normativa o ne evidenzi le criticità interpretative;
    • costituzione di un gruppo tecnico interno al Centro studi, con tre ingegneri qualificati e un avvocato esperto in diritto amministrativo; questo gruppo studierà l'interpretazione certa della normativa e potrà dare gli effettivi indirizzi sia all'amministrazione che ai liberi professionisti in materia di presentazione dei progetti;
    • sensibilizzazione dei colleghi sul miglioramento qualitativo dei progetti presentati, con corsi di formazione e certificazione della qualità e completezza formale del progetto da parte dell'Ordine.

Il progetto sarà sviluppato nei dettagli e portato all'attenzione del Consiglio. Il consigliere Porcedda sottolinea l'importanza del progetto elaborato in commissione non solo nell'ambito della municipalità di Cagliari, ma per ogni Comune e per gli enti sovraordinati.

Il Consiglio approva il progetto proposto dalla Commissione Edilizia privata e si impegna a sostenere le attività necessarie per attuarlo, anche attraverso l'azione del Centro studi che potrà dare supporto alla elaborazione formale delle proposte presentate dalla commissione.

Servizio videoconferenza. Il consigliere Fabio Zuddas presenta il progetto per l'attivazione di un servizio di videoconferenza utilizzabile per l'attività delle commissioni. Il Consiglio approva una proposta che prevede l'utilizzo del servizio Sky Meeting assieme agli account Gmail professional per ogni commissione tecnica. Si delibera di attivare il servizio e di adeguare le infrastrutture di rete necessarie nella sede dell'Ordine, dopo aver verifica la disponibilità di servizi attivabili gratuitamente attraverso il CNI.

L'ultima parte della seduta è dedicata agli interventi degli iscritti, con proposte e richieste. Il collega Enrico Montalbano presenta le attività previste nella riunione del gruppo di lavoro nazionale di Ingegneria Forense (3 dicembre 2013).

Il collega Mario Di Biase chiede chiarimenti sull'inserimento della voce “ponteggi” tra quelle, in analisi prezzi, della manodopera. Massa si impegna a mettere a disposizione la documentazione finora redatta a livello nazionale, per chiarire i dubbi.

Il collega Isacco Demarchi suggerisce l'importanza del progetto sull'Edilizia privata anche per le attività legate alle competenze degli enti sovraordinati, come ad esempio le Soprintendenze.

Il collega Massimiliano Manis chiede la programmazione di attività formative decentrate a livello provinciale, su temi di interesse comune e sulla base di richieste sottoposte al Consiglio dagli iscritti. Chiede poi che le attività della formazione non obbligatoria siano messe a disposizione degli iscritti anche con registrazioni consultabili on-line. Propone ancora che alcune attività delle commissioni possano essere gestite a distanza da gruppi di lavoro formati ad hoc e che si valuti la possibilità di attivare dei gruppi di acquisto per software e materiale tecnico utile all'esercizio della professione. Sarebbe importante anche la disponibilità di consulenze legali per gli iscritti.

Il presidente risponde ai colleghi ringraziandoli per la partecipazione e garantendo l'impegno da parte del Consiglio a prendere in esame le proposte per trasformarle in azioni.

Il consigliere Valeria Fois informa il Consiglio sul lavoro svolto per la gestione dell'emergenza alluvione, secondo il protocollo firmato a giugno dai quattro Ordini provinciali degli ingegneri con con la Protezione civile regionale. Si invitano i colleghi presenti a partecipare alle attività di supporto. Fois spiega come siano state gestite finora le attività di supporto alla Protezione civile e sottolinea l'importanza della collaborazione con l'Ordine regionale dei geologi.

Garau riferisce sulla riunione della Federazione regionale avvenuta il 26 novembre, sottolineando che finora, avendo dovuto sottostare alle indicazioni fornite dalla Direzione Generale della Protezione Civile, in funzione delle attività di primo soccorso e di gestione delle emergenze di sopravvivenza, l'Ordine si è interfacciato con gli altri Ordini provinciali per attivare un coordinamento sistemico di tutte le risorse disponibili. Al momento, pronti ad intervenire, restiamo in attesa di ricevere precise istruzioni dal coordinamento centrale della Protezione Civile.

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